Le esperienze della Rete delle Comunità dei Monti della Laga accolte nel progetto nazionale ARCE

Costruire un percorso educativo permanente nelle aree del comprensorio dei Monti della Laga e zone circostanti interessate dai due noti crateri sismici del 2009 (L’Aquila) e 2016 (Amatrice), per scongiurare la marginalità e lo spopolamento demografico, rivendicando con forza il “diritto alla tutela” dei piccoli borghi rurali d’epoca longobarda a rischio estinzione.
Sono i principali obiettivi che hanno portato l’Associazione “Borghi e Sentieri della Laga OdV” rappresentativa della Rete Territoriale delle Comunità della Laga” all’adesione al progetto A.R.C.E. l’Alleanza Reti per lo sviluppo delle Comunità Educanti, un’iniziativa realizzata con il supporto del SED - Centro per i Servizi Educativi del Ministero della Cultura, che coinvolge reti nazionali impegnate per innovare l’educazione e la cultura in Italia.
“Ringrazio la Rete Nazionale ARCE per la convinta volontà di includere nell’interessante progetto la crescita culturale di queste meravigliose Comunità appenniniche ferite, che abbiamo riunito grazie al collaudato rapporto di collaborazione con “FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps” e al confronto aperto intrapreso con le diverse realtà del Terzo Settore articolate come reti diffuse su tutto il territorio nazionale” sottolinea il Presidente Roberto Gualandri annunciando l’impegno immediato della Rete Territoriale all’interno del progetto ARCE – comunità educanti inclusive e solidali, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Attraverso questo ulteriore salto di qualità si intende così portare all’attenzione nazionale il processo di rigenerazione culturale e sociale in atto in questo ampio comprensorio interregionale, avviato in coincidenza del delicato periodo della ricostruzione.
La sfida è quella di trasformare questi piccoli insediamenti sparsi in stato di semi-abbandono, nei “Presidi Culturali di Continuità”, grazie al contributo essenziale delle Amministrazioni di prossimità, dei Plessi scolastici territoriali, delle Università, delle Istituzioni culturali, degli Enti del terzo settore e dei Cittadini attivi, i quali attraverso dei tavoli di convergenza contribuiscono alla costruzione di un futuro più equo e sostenibile, fondato sulla speranza e sulla partecipazione attiva delle comunità “restanti” dei Monti della Laga, dei Monti Gemelli, dell’Alto Aterno e dell’Appennino Acquasantano, meritevoli di aver scommesso ancora un proprio futuro in queste terre.