Concluse le celebrazioni religiose per il Santo Patrono di Scanno con la partecipazione di don Giacomo che lascerà la diocesi per entrare nella comunità francescana

Con quella di Sant’Eustachio, si conclude il ciclo delle feste della stagione estiva. Nella chiesa madre, che   sabato scorso aveva accolto la statua lignea del Santo Guerriero, si sono svolte tutte le celebrazioni conformi alla tradizione. Molto solenne la processione di mezzogiorno, scortata dai carabinieri in alta uniforme, dai carabinieri in congedo, dagli alpini e seguita dai sindaci dei paesi della Valle del Sagittario con i loro gonfaloni. A renderla maestosa e imponente, come sempre, sono state le confraternite di Scanno e Frattura e i bambini di prima comunione. 
Più intima è stata la processione del rientro. Nella sosta consueta davanti all’atrio del Palazzo Di Rienzo don Giacomo, che già aveva presieduto la celebrazione eucaristica, ha parlato con serenità e pacatezza al cuore degli Scannesi esordendo con il detto “Sante Stacche je scapéle”, riferendosi alle persone che dopo questa festa lasciano il paese, ma anche a quelle che vi rimangono e che insieme formano un’unica comunità riunita nel nome di Sant’Eustachio, ricordando la sua testimonianza del comandamento dell’amore. A sua volta il parroco ha ringraziato tutti gli organizzatori della festa e infine, con esitazione dovuta all’emozione, ha manifestato la sua gratitudine proprio a don Giacomo, che ha scelto di entrare a far parte di una comunità di frati. 
Una comunicazione che ha sorpreso non poco coloro che non ne erano già a conoscenza, per la scelta fatta sicuramente con oculatezza, ma che desta sentimenti di mestizia che collegano al suo percorso di vita in seminario, al suo presbiterato e forse alla vocazione di diventare frate già da quando, ragazzino, frequentava la chiesa di Sant’Antonio. Ne è scaturito un forte applauso, per Sant’Eustachio sicuramente, ma anche per don Giacomo, mentre la banda eseguiva le marce festose nella conclusione di una festa coinvolgente e ben organizzata.