Scanno Tradizioni
21 Settembre 2025, 06:26
Ieri a Scanno vigilia della festa di S. Eustachio: la statua del Santo è stata portata dalla sua chiesa a quella parrocchiale
Redazione
Sant’Eustachio, protettore di Scanno, rappresentato in una statua di legno realizzata nel 1715, che ne sostituì una più antica, nonostante la sua vetustà, continua a trasmettere un messaggio di cristianità nei tempi attuali. La fede rimane un principio innegabile per molti fedeli e se n’è avuta dimostrazione ieri, vigilia della festa.
La chiesa, già in largo anticipo, era affollata fino all’esterno, dove erano state disposte altre sedie, per la celebrazione eucaristica officiata dal vescovo mons. Michele Fusco e dal parroco don Luigi Ferrari.
Il coro ha reso più solenne l’atmosfera già di per sé coinvolgente per la bellezza dei decori. All’uscita della statua, ammirevole nella sua fierezza di guerriero romano, non può lasciare indifferenti considerando la sua conversione al cristianesimo e al martirio subito con i suoi familiari, fino alla vittoria della fede.
Le belle luminarie del centro storico hanno reso particolarmente festoso il passaggio della processione accompagnata dalla banda, dalle confraternite e dal comitato feste formato solo in questa circostanza esclusivamente da donne distinte da una fascia rossa, colore del martirio, come quello degli antichi drappi che decorano la chiesa madre nelle celebrazioni importanti.
Il Santo guerriero, implorato durante i combattimenti delle ultime guerre, continua a dare senso ad una fede antica, consolidata nel tempo e talmente radicata da trasmettere nella sua importanza storica e religiosa.




