IL LUNEDì DEL DIRETTORE

Ad Amarena, mia concittadina e confidente, per ricordarla a due anni dalla morte

Nella notte tra il 31 Agosto e il primo Settembre del 2023, cara Amarena, una fucilata ti uccise nei pressi di San Benedetto dei Marsi, mentre cercavi di procurare il cibo ai tuoi tre cuccioli. Noi umani (che falsa parola!) siamo violenti per natura. Lo dicono la storia e i fatti di attualità. Oggigiorno gli uomini si uccidono “disumanamente” per pochi lembi di terra. Chi ti sparò - secondo quanto riferì - lo fece perché si sentì in pericolo e temette per la propria incolumità.
Nessuno gli ha creduto, perché tutti sanno che eri un’orsa pacifica, che non avevi mai  mostrato atteggiamenti aggressivi.  
Il tempo che sei stata qui da noi, a Villalago, non hai mai aggredito nessuno, sebbene file di fotografi, giornalisti e curiosi ti osservavano mentre portavi i tuoi piccoli a rinfrescarti nelle acque del Lago Pio. Era bello e commovente vedervi! 
Poi andasti via, restando sempre a ridosso dei paesi.
L’amministrazione comunale per ricompensarti della pubblicità che facesti a Villalago con la tua presenza ti onorò della cittadinanza onoraria. E non solo! 
L’uomo che ti sparò fu querelato ed è in attesa di giudizio. I tuoi tre piccoli si rifugiarono all’interno di un boschetto. Non essendo ancora in grado di procurarsi il cibo, furono nutriti, come si vocifera, da un signore, che di nascosto e senza entrare in contatto con essi, lasciava nelle vicinanze di che mangiare.
Sono trascorsi due anni, ma il tuo ricordo è ancora vivo. I murales con la tua immagine e con i tuoi quattro cuccioli è su tutti i paesi che hai frequentato, quale ricordo di un’ Orsa confidente che si avvicinava ai centri abitati per salvare i suoi orsetti dagli animali predatori. 
Eri la star dei social, ma soprattutto l’orgoglio dell’Abruzzo quale esempio di come uomini e orsi possano convivere in armonia se c’è rispetto per questi nostri fratelli del bosco. Mi auguro che nessun altro imbracci il fucile per ucciderli.