Con il libro “Se mi guardo da dentro” di Ilenia Zedda è iniziato ieri a Scanno “Ju Buk Festival”

Ieri 1 Agosto 2025, alle ore 17,00, l’Auditorium Calogero di Scanno ha aperto le porte alla quinta edizione di “Ju Buk Festival”, la manifestazione al femminile con libri scritti da donne, ideata e organizzata da Eleonora  De Nardis. Prima di dare la parola ai libri la De Nardis ha presentato l’evento, giunto alla quinta edizione, e le sue collaboratrici culturali. Ha sottolineato il successo raccolto in questi anni nel mondo dell’editoria e come abbia richiamato l’attenzione della cultura italiana.
Per conto dell’amministrazione comunale è intervenuto il delegato alla cultura, Cesidio Giansante, che ha messo in rilievo l’importanza della manifestazione che rende Scanno un paese ad alta vocazione culturale.
Il primo libro presentato è stato “Se mi guardo da dentro ” di Ilenia Zedda in dialogo con  Valeria Gargiullo.
Nina ha sedici anni quando cade in bicicletta. Non una caduta qualunque, di quelle che si risolvono con qualche graffio e un bello spavento. Rovinando a terra, il manubrio si è conficcato nella sua coscia, proprio nel punto in cui passa l’arteria femorale. È viva per miracolo, dicono i medici, e per il resto della vita dovrà ascoltare il proprio corpo, prestando attenzione anche al più piccolo sintomo. Nina inizia così a osservare non soltanto se stessa, ma il mondo intero, in maniera diversa, mettendo qualunque cosa tra
i vetrini di un personalissimo microscopio. Vent’anni dopo, forte di un dottorato in Patologia Clinica, è ormai convinta che tutto possa essere spiegato in termini scientifici, compresa la felicità: che altro è, infatti, se non un alto livello di serotonina? Poi, un giorno, conosce un giornalista: si chiama Marte e proprio da un altro pianeta sembra venuto per far scoppiare la bolla in cui lei si è ostinatamente rifugiata.Questa la storia raccontata nel libro, che gli alunni di terza media della scuola media di Scanno, guidati dalla loro prof.ssa d’Italiano, Cinzia Di Cesare, hanno letto in classe. Invitati dalla coordinatrice hanno posto delle domande a Ilenia Zedda, per comprendere meglio il messaggio del romanzo.
Dopo il primo libro ci sono state altre tre presentazioni: bambini non nascono sotto i cavoli di Francesca Palazzetti,  in dialogo con Valentina Melis e Maria Luisa Gentile, Lettera alla nonna di Miriam Scalia, E non scappare di Annalisa Cuzzocrea, in dialogo con Manuela Perrone.
Oggi pomeriggio, sono in programma con i loro libri tre autrici: Rosalba Belmonte, Senza Stato (Meltemi 2024) in dialogo con Fabio de Nardis; Roberta Scorranese, Fluido (Giunti 2025) in dialogo con Michela Bonafoni; e Damned lago", pièce teatrale scritta e interpretata da Mimmo Padrone.