“L’opera cinematografica tra restauro e conservazione”

L’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” ETS presenta la seconda edizione del ciclo “L’opera cinematografica tra restauro e conservazione”, in programma al Cinema Movieplex (Via Leonardo Da Vinci, 7 – L’Aquila) l’1, il 2 e il 4 dicembre 2025, a cura di Fabrizio Pompei, docente di Storia dello Spettacolo e Regia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ingresso libero.
Dopo il successo della prima edizione, ospitata al MAXXI  L’Aquila e alla Casa del Cinema di Roma, la rassegna si conferma come un appuntamento di rilievo nel panorama culturale nazionale che ha l’obiettivo di riscoprire il cinema come patrimonio da tutelare e trasmettere, unendo la dimensione artistica a quella conservativa. Attraverso tre capolavori del cinema mondiale restaurati da importanti istituzioni nazionali e internazionali, l’iniziativa invita il pubblico a riflettere sul valore della memoria cinematografica e sulla sua capacità di generare emozioni e conoscenza.
“Parlare di restauro e conservazione – spiega il curatore Fabrizio Pompei – significa inevitabilmente evocare la memoria, la storia, i ricordi e quel profondo intreccio di emozioni che ogni opera d’arte sa risvegliare. In una città come L’Aquila, da sempre impegnata nella tutela del proprio patrimonio materiale e immateriale, la seconda edizione della rassegna conferma la volontà di rinnovare il desiderio di raccontare il passato per rielaborare emozioni e ricordi, e costruire attraverso il cinema un immaginario nuovo. L’iniziativa intende così contribuire a rigenerare quella spiritualità personale e collettiva da cui possano nascere le opere d’arte del futuro.”
L’opera cinematografica tra restauro e conservazione invita il pubblico a riscoprire il cinema come testimonianza viva del tempo e come opera d’arte da proteggere. Attraverso proiezioni, incontri e dibattiti, la rassegna intende valorizzare il lavoro di chi opera nel restauro, nella ricerca e nell’archiviazione audiovisiva, offrendo al pubblico un confronto diretto con gli studiosi che presentano ciascun film: Mirko Lino per La strada di Fellini, Attilio Pietrantoni per Dodes’ka-den di Kurosawa e Fabrizio Pompei per Dillinger è morto di Ferreri.