Elzeviri
2 Novembre 2025, 06:44
Oggi si commemorano tutti i defunti
Redazione
Novembre è il mese delle nebbie, delle piogge, dei primi freddi, di tutti i Santi e di tutti i Morti e dell’estate di san Martino. Le giornate diventano sempre più corte, per arrivare al solstizio d’inverno, quando la notte è la più lunga dell’anno.
Oggi ricorre la commemorazione dei defunti, una ricorrenza della Chiesa cattolica. È celebrata il 2 novembre di ogni anno. Ebbe origine net sec. X nel monastero benedettino di Cluny. Nel 998 fu Odilo, abate di questo monastero, che aggiunse al calendario cristiano il 2 novembre come data per commemorare i defunti.
Solitamente in questo giorno è consuetudine far visita ai cimiteri e ai camposanti, portando in dono fiori e crisantemi al cospetto delle tombe dei propri cari. In parecchie località, specie in Italia meridionale, è usanza di preparare dolciumi, definiti infatti dolci dei morti, per celebrare la giornata. È in uso ancora a Scanno, La tradizione di festeggiare la vigilia di Ognissanti, la famosa Halloween, non è poi così lontana dalle nostre: in Calabria la festa di Halloween è stata festeggiata sin dai tempi più remoti.
L'antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, nel libro "Il ponte di San Giacomo", scrive che i contadini calabresi emigrati in America, erano soliti svuotare una zucca, metterci dentro una candela aspettando così la vigilia di Ognissanti. In questo modo, secondo l'antropologo, i contadini calabresi dell'epoca affrontavano la paura della morte e il distacco dai propri cari, una ragione antropologica per quel bisogno di stabilire un contatto, una "comunicazione" con i cari defunti.
In Abruzzo, e in passato anche nei nostri paesi, oltre al tavolo da pranzo apparecchiato, si lasciano tanti lumini accesi alla finestra quante sono le anime care. Era anche tradizione scavare e intagliare le zucche e inserire una candela all'interno e usarle come lanterne, proprio come ad Halloween.
L’oltretomba, ossia l’Aldilà, indica un luogo dove sopravvive l’anima per continuare in una condizione immateriale l’esistenza dopo la morte fisica. Sin dagli albori della civiltà si è creduto ad un mondo ultraterreno, posizionato, secondo le varie credenze, sotto terra, in un'isola, oltre le stelle, ecc.
La morte, più ancora di tutti gli altri eventi della vita, ha da sempre intimorito e preoccupato l’uomo, tanto che ha dato luogo a molti miti. Per alcuni popoli antichi, ma soprattutto per gli Ebrei e i Cristiani l’origine della morte è avvenuta perché l’uomo ha trasgredito un comandamento divino.
Molti i riti per accompagnare i morti nel mondo dei defunti. I sacerdoti dell’Antico Egitto avevano creato un sistema estremamente complesso di riti funerari. Per i Greci la Morte è impersonata da Thanatos, figlio della Notte e Poseidone ebbe la sovranità sui morti e la dimora nelle profondità della terra.

