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8 Settembre 2026, 00:01
Parkinson: tra nuove frontiere di cura e valore terapeutico dello sport
Maurizio Adezio
Nuove strategie farmacologiche, neuromodulazione di ultima generazione, intelligenza artificiale, medicina rigenerativa e attività fisica ad alta intensità. È attorno a questa convergenza tra innovazione scientifica e stili di vita che si snoda la seconda edizione del PARKIthlon, l’evento promosso dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS e organizzato dalla Clinica Neurologica di Chieti dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara , dalla ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti e dal Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche della “d’Annunzio”. L'iniziativa prevede due giornate distinte: la prima, il 10 settembre (dalle ore 9.00), nell'Aula Galilei dell’ITAB (Campus di Chieti), con il convegno scientifico “Nuove Frontiere nel Parkinson. Terapie infusionali, neuromodulazione e strumenti digitali”; la seconda, l’11 settembre (dalle ore 10.00), sulla spiaggia di Fossacesia Marina con il triathlon accessibile a tutti: persone con Parkinson, caregiver, familiari, medici e cittadini affronteranno insieme tre prove adattate, 400 metri di nuoto, 10 km in bicicletta e 2,5 km di camminata veloce o nordic walking.
Tra le principali novità emerse nel panorama clinico e scientifico per la cura del Parkinson sono oggi disponibili nuove formulazioni orali di levodopa a rilascio modificato, sistemi di infusione sottocutanea continua di levodopa-carbidopa e di apomorfina, e gel intestinali, oltre a nuovi agonisti dopaminergici.
Strumenti che consentono di personalizzare il trattamento, in particolare nelle fasi più complicate della malattia. Anche la stimolazione cerebrale profonda (DBS) è entrata in una nuova era grazie a dispositivi intelligenti in grado di leggere in tempo reale l’attività elettrica cerebrale e adattare la stimolazione alle esigenze del paziente. Parallelamente, si stanno affermando gli ultrasuoni focalizzati guidati da risonanza magnetica (FUS), un trattamento senza incisioni chirurgiche. Inoltre, si evidenzia la possibilità - ancora in fase di studio e per questo non da intendersi ancora come terapia commerciali disponibile in strutture private - di trapianti di progenitori dopaminergici, derivati da cellule staminali pluripotenti (iPSC). Tale sperimentazione ha superato la fase iniziale, mostrando sicurezza e produzione di dopamina a lungo termine, ed entra ora nell'ultima fase.
Sensori indossabili e algoritmi avanzati consentono l'analisi automatica di voce, scrittura, cammino e sonno per identificare la malattia precocemente e calibrare le terapie su misura; mentre sono in corso studi su scala globale orientati contro l'alfa-sinucleina, oltre a strategie genetiche e fattori neurotrofici diretti a rallentare la progressione del danno neuronale. Infine, in quanto parte integrante della cura, vanno annoverati il movimento e lo sport, alla luce dei meccanismi biologici della neuroprotezione. L’attività fisica è da intendersi come una vera e propria prescrizione medica, con basi scientifiche consolidate: l'esercizio aerobico regolare, con adeguata intensità, migliora equilibrio, postura, cammino, umore e autonomia quotidiana.

