Valle Peligna Cronaca
7 Settembre 2026, 00:06
DANIELE SILVESTRI VINCE LA CORSA DEGLI ZINGARI
Ventisei in gara a piedi nudi
Redazione
Silvestri, 21 anni, ha conquistato la 630ª edizione del Palio di Pacentro, ripetendo il successo ottenuto nel 2024. Sono bastati cinque minuti e trentacinque secondi per correre a piedi nudi tra sassi, rovi e sterpaglie ed entrare nuovamente nella storia della Corsa degli Zingari.
Secondo Andrea Paletta, vincitore nel 2025 e arrivato al traguardo in 6 minuti, e terzo Massimo Saccoccia, tre volte primo e protagonista della corsa per la ventottesima volta.
Tra i protagonisti anche Enzo Battaglini, tornato a correre dopo vent’anni. Vincitore nel 2005 e nel 2006, detiene ancora il record della discesa, completata in 1’07”. Ha conquistato l’ottavo posto, accompagnato dagli applausi del pubblico.
Il vincitore è stato premiato con il "Palio", un taglio di stoffa di lana, e portato in trionfo per le vie del paese.
Pacentro ha vissuto una giornata indimenticabile. Oltre 30mila persone hanno affollato il centro storico e il percorso nella giornata conclusiva. Secondo le stime degli organizzatori, le presenze complessive dell’intero fine settimana hanno raggiunto quota 45-50mila. È stata un’edizione da record, riaffermando il valore di una corsa che non è soltanto una competizione, ma un rito collettivo nel quale si incontrano fede, memoria e appartenenza.
Oltre al primo cittadino, Giuseppe Silvestri, erano presenti il senatore Guido Liris, il sottosegretario regionale al Turismo Daniele D’Amario e i consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Maria Assunta Rossi.
La Corsa degli Zingari, che si svolge ogni prima domenica di Settembre, non è solo una sfida fisica, ma anche un'emozione profonda. Sentire il contatto diretto con la natura, sfidare i propri limiti e far parte di un rito così antico è un'esperienza che lascia il segno. E poi, c'è il paesaggio: il borgo medievale di Pacentro, con le sue stradine strette e le case in pietra, è uno scenario incantevole che fa da cornice a questa corsa straordinaria. L'importanza di questa tradizione secolare va ben oltre i confini del borgo come dimostra la sua candidatura a Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO.


