Pescara è la città più popolosa, giovane e dinamica dell'Abruzzo

Sono da ieri a Pescara per una settimana di riposo e di frequentazioni culturali. La città mi è sempre piaciuta perché si affaccia direttamente sul Mare Adriatico, quel mare che ho visto per la prima volta all’età di 19 anni. 
A differenza di molte altre città storiche italiane dall'aspetto medievale o rinascimentale, Pescara si presenta oggi con un volto prevalentemente moderno: questa sua fisionomia è il risultato della rapida ricostruzione post-bellica, resa necessaria dopo i devastanti bombardamenti della seconda guerra mondiale che rasero al suolo gran parte del tessuto urbano originario.
Nonostante l'aspetto contemporaneo, le radici di Pescara sono antichissime e affondano in una storia ricca di contaminazioni, cultura e grandi personalità.
 I primi insediamenti risalgano almeno al I millennio a.C. grazie alle popolazioni italiche dei Vestini e dei Marrucini. La località, nota come Aternum, fungeva da fondamentale sbocco sul mare e porto commerciale per l'antica Roma.
Con la caduta dell'Impero Romano e le invasioni, l'abitato subì un forte spopolamento. Intorno all'anno Mille, a causa della forte pescosità della zona, la città e il fiume assunsero il nome di Piscaria. Nel corso dei secoli successivi, per via della sua posizione strategica di confine, Pescara fu potenziata militarmente diventando una delle fortezze più importanti del Regno di Napoli, dotata di una vasta cinta muraria e di un imponente castello (di cui oggi restano importanti testimonianze, come la caserma borbonica).
Per gran parte della sua storia moderna, l'attuale territorio cittadino era diviso in due entità separate dal fiume Pescara: Pescara (a sud) e Castellammare Adriatico (a nord). Fu solo nel 1927, per volere del regime fascista ma spinto da esigenze di crescita economica e sociale, che i due comuni vennero fusi nell'unica Città di Pescara, elevata a capoluogo di provincia.
Se la guerra ha cancellato gran parte del centro storico tradizionale, la città conserva comunque luoghi di grande valore culturale e simbolico come Pescara Vecchia: Il nucleo originario della città, che ospita Corso Manthonè (la via della movida e dei locali), la già citata casa di d'Annunzio e la Chiesa di San Cetteo (la Cattedrale cittadina dedicata al patrono), il cui interno custodisce opere d'arte sacra e il mausoleo della madre del poeta. Nelle vicinanze si trova anche la storica Chiesa di Gerusalemme.
Pescara è profondamente legata alla storia della letteratura italiana ed europea del XIX e XX secolo, avendo dato i natali a due giganti del Novecento nati incredibilmente nello stesso vicolo nel cuore di Pescara Vecchia: Gabriele d'Annunzio (1863), il Vate, poeta, drammaturgo e figura chiave del Decadentismo italiano. La sua Casa Natale (oggi museo nazionale) nel centro storico è uno dei luoghi letterari più visitati della regione, dove è possibile respirare l'atmosfera che ispirò le sue prime opere e il legame viscerale con la terra d'abruzzese.
Ennio Flaiano (1910): Scrittore, umorista, sceneggiatore straordinario e collaboratore storico di Federico Fellini. A lui è intitolato anche il celebre ponte moderno che attraversa il fiume.
Rientrano nel polo museale: Il Museo delle Genti d'Abruzzo, situato nei locali dell'antica caserma borbonica della fortezza. Offre un viaggio etnografico e antropologico straordinario nella storia materiale, nelle tradizioni e nella civiltà rurale e pastorale della regione dall'età preistorica fino all'industrializzazione; il museo dell'Arte Contemporanea Pescara vanta una vivace rete museale che comprende il Museo Civico "Basilio Cascella" (dedicato alla celebre famiglia di artisti), il Museo Paparella Treccia Devlet (con una magnifica collezione di antiche maioliche di Castelli), l'Imago Museum e il CLAP Museum (dedicato al fumetto e alla cultura pop).
Tra i simboli della modernità spicca "La Nave", la monumentale fontana in marmo di Carrara realizzata dallo scultore Pietro Cascella sul lungomare, che richiama la vocazione marinara della città. Poco distante si trova il Ponte del Mare, uno dei ponti pedonali e ciclabili più lunghi d'Italia, che collega le due sponde della foce regalando una vista eccezionale che unisce la costa azzurra alle vette innevate del Gran Sasso.
La Pineta Dannunziana: Un'area naturale protetta (Riserva Naturale Regionale) che evoca i paesaggi cantati da d'Annunzio nelle sue poesie (come La pioggia nel pineto), preziosa testimonianza dell'antica pineta costiera adriatica.