L’Aquila costruisce il suo ecosistema culturale

Al via il Public Program collaborativo dell’Opera Demopratica

Che cosa succede quando la cultura assume la forma di un insieme di eventi che operano come un’infrastruttura per generare relazioni, impresa e futuro? E che cosa può accadere quando una città decide di non limitarsi a programmare cultura, ma di costruirla insieme alle proprie comunità? Queste suggestioni trovano riscontro nel nuovo capitolo dell’Opera Demopratica L’Aquila, il percorso promosso dal Comune dell’Aquila e da Fondazione Pistoletto Cittadellarte, con il supporto del Ministero della Cultura, all’interno del programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
 
Avviato lo scorso 6 settembre, il percorso proseguirà fino al 13 dicembre 2026: in questi mesi la città si trasforma da semplice sfondo a spazio attivo di un Public Program dedicato a un possibile Ecosistema delle Imprese Culturali e Creative. Sono 25 gli appuntamenti in programma tra incontri, conferenze, performance, installazioni, mostre, workshop, passeggiate, attività con le scuole e percorsi territoriali. Non si tratta di un programma "nato dall’alto" come un cartellone già definito: è il risultato di un processo di ascolto, confronto e co-progettazione (come previsto dal metodo demopratico) che ha coinvolto organizzazioni, associazioni, istituzioni, imprese, artiste e artisti, studentesse e studenti, cittadine e cittadini. Il suo obiettivo, oltre a mettere in relazione le realtà culturali già presenti sul territorio dopo un iniziale processo di mappatura, è costruire le condizioni affinché possano riconoscersi come parte di un ecosistema comune, capace di generare sviluppo economico, benessere, cultura, turismo, partecipazione e nuove forme di collaborazione. E, soprattutto, diminuire il gradiente dell'effimero, per costruire il "duraturo” proiettando lo sguardo anche oltre l'anno di Capitale della Cultura.
 
Tra i primi appuntamenti, venerdì 18 settembre, ore 16:00 (Palazzo ex ONMI, in via S. Basilio, 4), si terrà l’incontro “Creare? con cui prende il via il Public Program dell'Opera Demopratica. L'incontro porrà al centro una domanda fondamentale: le imprese culturali e creative possono essere un'infrastruttura per lo sviluppo dell’Aquila, al pari dei trasporti o del digitale, o devono essere considerate un settore accessorio? All'evento interverranno: Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte; Alberto Bonisoli, Direttore Centro Studi Federculture (già Ministro della Cultura); Pierluigi Frezza, Presidente ANCE L'Aquila e Paola Lopes, Manager culturale.