Scanno Scuola
15 Settembre 2026, 00:02
Benedetta Cerasani ha comunicato che la Scuola dell'Infanzia "Buon Pastore" di Scanno non è ancora pronta a riaprire i battenti
Redazione
Buongiorno, care famiglie.
In qualità di Presidente dell'APS "I Girasoli", che sta completando il percorso di subentro nella gestione della Scuola dell'Infanzia "Buon Pastore" di Scanno, e in accordo con la Presidente della FISM dell'Aquila, Dott.ssa Veria Perez, desidero informarvi che l'apertura della scuola subirà un breve ritardo rispetto alla data inizialmente prevista.
Il differimento è dovuto alla necessità di completare alcuni adempimenti amministrativi indispensabili per garantire l'avvio del servizio in condizioni di piena regolarità e sicurezza.
Stiamo lavorando con la massima attenzione, insieme agli enti competenti, per concludere la procedura nel più breve tempo possibile.
Comprendiamo le esigenze organizzative delle famiglie e ci dispiace sinceramente per il disagio. Vi terremo costantemente aggiornati e comunicheremo tempestivamente la data effettiva di apertura non appena gli adempimenti saranno formalmente completati.
Ringraziandovi per la comprensione e la collaborazione, vi saluto cordialmente.
Benedetta Cerasani, Presidente APS "l Girasoli"
Qualsiasi risentimento è legittimo: non esistono attenuanti per questo ritardo. Fin dall’inizio dello scorso anno scolastico, infatti, le Suore Salesiane avevano comunicato ufficialmente al Comune la decisione di non poter più gestire l’Asilo Buon Pastore.
Questo ritardo si sarebbe evitato se la Giunta comunale di Scanno (con delibera del 27 gennaio 2026) e i genitori dei bambini avessero scelto la scuola statale anziché proseguire con quella privata.
Una scelta inconcepibile: a fronte di una Scuola dell’Infanzia istituita dallo Stato, gratuita e aperta a tutti, a Scanno si è preferito affidare una scuola paritaria a una cooperativa. Si è così ignorato che le istituzioni statali garantiscono una struttura solida, formata da Consiglio d’Istituto, Collegio dei docenti, un Dirigente scolastico e un corpo docente selezionato per concorso.
La costituzione di un polo scolastico unico, capace di integrare infanzia, primaria e secondaria di primo grado, avrebbe garantito una visione pedagogica continua dai 3 ai 14 anni. Un unico piano di studi avrebbe eliminato le fratture tra i diversi gradi d’istruzione, assicurando coerenza metodologica e una transizione più graduale per i bambini.
La speranza è che ci si ravveda in tempo e si scelga la Scuola dell’Infanzia statale per l’anno scolastico 2027-2028.

