Il lunedì del direttore

L’Horror Vacui di un leader che ha creato solo mistificazioni

Ho letto il volantino postato sulla pagina Facebook del Circolo PD di Scanno. Evito ogni commento, perché è inutile dialogare con chi ha creato una frattura nel gruppo di maggioranza, accusando Sindaco e Giunta di inerzia, e ha votato contro la variazione di bilancio comunale per farli cadere.
Non è credibile chi, poi, si astiene dal votare la variazione di bilancio per evitare quella stessa caduta, rivendicando di agire per il “bene e il progresso di Scanno”. 
Quella del volantino è una narrazione mistificata, utile solo a coprire il vuoto interpretativo di un evento critico che avrebbe dovuto portare alla conclusione di un’amministrazione tanto criticata dal segretario del circolo PD.
Evitare all’ultimo atto la caduta formale ha salvato l’amministrazione sul piano tecnico, ma ha lasciato aperta la questione politica: la Giunta si trova ora a governare con una maggioranza fluttuante, esposta al costante condizionamento dei dissidenti. Questo logora l’impegno quotidiano nel dare risposte immediate al paese.
Per un comune a forte vocazione turistica e ambientale come Scanno, l'instabilità delle istituzioni locali rischia di rallentare i progetti strategici, le risposte alle emergenze del territorio e la capacità di spesa dei fondi pubblici. La stessa gestione ordinaria (rifiuti, manutenzione stradale, welfare locale) subisce forti ritardi e cali di qualità.
In una simile situazione, i cittadini percepiscono le istituzioni come distanti e inefficienti. Ciò è ancora più evidente se manca la “rigenerazione” – ovvero se non vengono realizzate le infrastrutture materiali come scuole, presidi sanitari e connessioni – e se l’amministrazione comunale non riconosce, non sostiene e non potenzia ciò che già produce beni comuni: cultura, lavoro e relazioni.
Di conseguenza, viene a mancare una strategia territoriale autenticamente generativa, capace cioè di stimolare la forza endogena della comunità nel produrre benessere, coesione e progettualità. Per fare questo, bisognerebbe sostituire la semplice analisi dei bisogni con una vera mappatura dei talenti, delle competenze e delle risorse del territorio.
Tutto ciò rafforza la convinzione che un segretario di partito, componente del gruppo di maggioranza e con la nomina di capogruppo, avrebbe dovuto profondere il proprio impegno su questi temi, anziché tramare su come far cadere l’amministrazione.
A quel punto - si legge nel volantino - molti si aspettavano la caduta del Sindaco. Non il Pd”.
Ma quale PD? Quello regionale, quello provinciale o quello del segretario del circolo di Scanno? Quello stesso segretario che ha fatto il separatista e ha votato contro il bilancio, per poi ravvedersi, forse spinto dalle minacce ricevute o dal richiamo di chi sta più in alto nella gerarchia politica del partito?
“Non chiedetevi dove andremo a finire, perché ci siamo già”. (Ennio Flaiano)