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14 Settembre 2026, 00:01
Alessandro Quarta presenta a Pescara "Estatica bellezza dell'amore"
Redazione
Un'anteprima assoluta per Pescara, "Estatica bellezza dell'amore", e poi Vivaldi, Piazzolla, il jazz, e molto altro, fino alla standing ovation finale del pubblico, profondamente toccato da un concerto straordinario, esattamente come si annunciava e anche oltre. È stata una serata di grande musica ed emozioni quella che Alessandro Quarta ha donato alla platea di piazza Sacro Cuore, ieri, per l'ultimo concerto del Pescara Liberty Festival. Posti a sedere esauriti dal primo istante e tanti spettatori rimasti comunque in piazza ad assistere, dal primo all'ultimo istante, compreso il bis.
Eleonora Paterniti, che anche quest'anno ha curato con grande attenzione la direzione artistica della rassegna, ha voluto nuovamente Quarta in città e lui non si è risparmiato, accompagnato magistralmente da Giuseppe Magagnino, al pianoforte, e dai Solisti Filarmonici Italiani. Un viaggio nella musica e nell'anima, all'interno del quale Quarta si è messo a nudo. Presentando "Estatica bellezza dell'amore" ha invitato tutti a "chiudere gli occhi. E pensate a quelle persone a cui volete tanto bene e che non ci sono più. Il brano è stato scritto per questo concerto e nasce da tante cose che non ci sono più, quelle cose che fanno sorridere, quando ci pensiamo".
Prima di esibirsi in "Tutto finisce ma non domani" ha parlato anche della sua malattia, di quando ha "rischiato di non esserci più" e ha sottolineato che i medici gli hanno "salvato la vita".
Dopo aver sprigionato tutto il suo talento e la sua energia, con una interpretazione unica durata circa due ore, Quarta ha parlato al pubblico dell'importanza della bellezza, nelle città, che lui vede "nell'arte, nei quadri, nelle chiese, nella musica di Beethoven. Un tempo era così". E poi ha sottolineato quanto siano importanti i colori "che nelle città non ci sono più, ma nella musica sì. E anche noi, un tempo, eravamo pieni di colori".
Paterniti, affiancata dal regista e attore Andrea Bosca, ha riservato una sorpresa per Quarta, che di recente ha compiuto gli anni: torta con le candeline e il classico brano "Tanti auguri a te" direttamente sul palco, grazie alla complicità di Magagnino e dei Solisti Filarmonici Italiani.
"Siete tantissimi", ha concluso Quarta rivolgendosi al pubblico. "Ringrazio tutto lo staff che mi vuole qui ogni anno. E ringrazio chi mi accompagna, perché non si fa nulla da soli".
Il sindaco Carlo Masci ha rivolto il suo pensiero a Paterniti e Bosca, "perché senza di voi il festival non si sarebbe fatto" e poi a Quarta, Magagnino e ai Solisti Filarmonici Italiani. "Tu e il violino siete la stessa cosa, Alessandro, questo abbiamo visto e sentito e ti ringrazio per averci fatto vivere emozioni meravigliose, ce le portiamo nel cuore. Siete unici, splendidi", ha detto Masci rivolgendosi al violinista e a chi ha accompagnato Quarta in una serata unica per Pescara.

