Memoria, ricostruzione e identità: Scanno al centro del dibattito su "L’Aquila è la Nuova Costruzione”

Nella suggestiva e storica cornice della Fontana Sarracco di Scanno, il pomeriggio dell'11 settembre si è aperto all'insegna del confronto ad alto livello e delle celebrazioni per le eccellenze del territorio. L'evento ha fatto da preludio e sfondo ai lavori del XXIX Congresso Multidisciplinare, incentrato sul tema emblematico "L'Aquila è la 'Nuova Costruzione' tra Memoria e Futuro". 
Il dibattito: dalla ricostruzione materiale alla rinascita delle comunità
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, la parola è passata al Sindaco di Navelli, Paolo Federico. Nel suo appassionato intervento, il primo cittadino navellese ha illustrato le tappe salienti del percorso di ricostruzione intrapreso nel suo comune a seguito del devastante terremoto dell'Aquila del 2009. Federico ha sottolineato l'importanza di coniugare il recupero sismico, urbanistico ed edilizio con la salvaguardia dell'identità comunitaria e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale. Un modello di resilienza che il Sindaco di Navelli ha più volte difeso anche in sedi regionali e nazionali, battendosi per lo sblocco dei fondi, per l'efficienza burocratica nei comuni del cratere e per fare della rinascita post-sisma una vetrina di tenacia e speranza. 
La tavola rotonda, moderata dal giornalista e saggista Angelo De Nicola, ha visto la partecipazione di eminenti personalità del mondo accademico e culturale: Il prof. Liborio Stuppia, Rettore dell'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara; Il prof. Paolo De Nardis, ordinario di Sociologia; Il prof. Umberto Moscato, docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. 
Nel corso del dibattito, i relatori si sono confrontati sulla sfida di ricostruire non soltanto le strutture fisiche ed edilizie, ma anche il tessuto sociale, culturale ed economico dei territori colpita dal sisma, mettendo la memoria storica al servizio dell'innovazione tecnologica e sociale.
Il prof. Guglielmo Ardito, nel corso della presentazione dell'iniziativa, ha voluto rivolgere un commosso ed accorato ricordo al compianto prof. Edoardo Alesse, già Rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila, figura di straordinario spessore umano e scientifico, da sempre presenza costante e punto di riferimento insostituibile nelle precedenti edizioni del Congresso Multidisciplinare.
Il "Premio Abruzzo. Premio Nazionale di Cultura": riconosciuto il valore dei protagonisti della ricostruzione
A coronamento della prima parte del pomeriggio, si è tenuta la cerimonia d'assegnazione della IV edizione del "Premio Abruzzo. Premio Nazionale di Cultura", promosso dall'Associazione Culturale Nuovo Centro di Studi Abruzzesi alla presenza del Presidente della Commissione, Prof. Guglielmo Ardito, e dei commissari G. De Toma, E. Di Carlo, L. Giuliante e G. Nuzzo. 
Il prestigioso riconoscimento è stato conferito a due figure chiave della ricostruzione e dello sviluppo del territorio: all’Ing. Salvatore Provenzano, titolare dell'Ufficio Speciale della Ricostruzione di L'Aquila, con la motivazione letta dal Sindaco Mastrogiovanni: "All'ingegnere Salvatore Provenzano, per aver interpretato con rigore tecnico, visione istituzionale e profondo senso di responsabilità il delicato compito della ricostruzione de L'Aquila, accompagnando il capoluogo in un percorso complesso di rinascita urbana, civile e comunitaria, e contribuendo a restituire alla città continuità, fiducia e prospettiva per il futuro." e all’Ing. Raffaello Fico, titolare dell'USRC (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere), con la motivazione letta da S.E. Rev.ma Cardinale Francesco Coccopalmerio: "All'ingegnere Raffaello Fico, per l'alto servizio reso all'Abruzzo nella guida della ricostruzione dei comuni del cratere, con competenza tecnica, visione istituzionale e attenzione alle comunità. Il Premio Abruzzo ne riconosce l'impegno nel restituire vita, identità e futuro ai territori colpiti dal sisma, promuovendo una ricostruzione non solo edilizia, ma anche sociale e culturale."
A due premiati è stata consegnata la prestigiosa statua in ceramica della donna di Scanno in costume muliebre, opera del compianto artista scannese Giuseppe Rossicone, offerte dalla moglie Carmela Paulone.
Il costume di Scanno: tradizione e turismo culturale
A conclusione dei lavori del pomeriggio, dalle ore 18:30 alle ore 19:30, si è svolta una seconda e partecipata Tavola Rotonda intitolata "Il costume di Scanno scrigno di saperi: oggetto di attrazione per il turismo immersivo e culturale". Presieduto da Maria Pia Silla e moderato nuovamente da Angelo De Nicola, l'incontro ha visto gli interventi di Mara Di Rienzo e Carmen Pagliari. Al centro dell'attenzione la celebre abbigliatura tradizionale scannese, simbolo di identità artigianale e storico-antropologica, riletta in chiave contemporanea come volano d'attrazione per un turismo esperienziale, immersivo e sostenibile nel cuore dell'Abruzzo.