Valle Peligna Politica
4 Agosto 2026, 00:01
Una città non si amministra con rinvii, annunci o formule di circostanza
Le opposizioni in consiglio comunale di Sulmona
Il sindaco e la sua maggioranza hanno scelto di respingere una richiesta di chiarezza sulla gestione dei beni pubblici riqualificati con risorse della collettività, a partire dall'Area Celestina del Morrone. Lo hanno fatto votando contro il nostro ordine del giorno che proponeva un principio tanto semplice quanto fondamentale: la gestione di un bene pubblico ristrutturato NON può essere un pensiero che ci viene in mente a lavori finiti. Un'opera pubblica non è realmente restituita alla comunità quando termina il cantiere, ma quando dispone di una gestione certa, programmata e capace di garantirne la fruizione, la manutenzione e la valorizzazione nel tempo. Il nostro ordine del giorno nasceva proprio da questa esigenza. Non chiedeva di imporre una scelta amministrativa né di privilegiare uno strumento rispetto a un altro. Chiedeva che l'Amministrazione uscisse dall'immobilismo, valutando formalmente le proposte di partenariato pubblico-privato oppure spiegando, con chiarezza, perché intendesse seguire un percorso diverso. In altre parole, chiedevamo che il sindaco e la sua maggioranza facessero ciò che ogni amministrazione è chiamata a fare: decidere.
Come opposizione non ci siamo limitati a denunciare un problema, ma abbiamo formulato una proposta concreta. Con questo spirito, prima della seduta consiliare, abbiamo accolto anche la richiesta avanzata da alcuni consiglieri della maggioranza di modificare un passaggio del testo, perché riteniamo che su temi così importanti debba prevalere il confronto istituzionale e non la contrapposizione politica. Eppure, una volta entrati in Aula, quella disponibilità è improvvisamente venuta meno. Il testo era lo stesso. Le proposte erano le stesse. L'obiettivo era lo stesso. È cambiata soltanto la “disponibilità” della maggioranza. È questo il dato politico più significativo.
Se una proposta viene ritenuta condivisibile fino a pochi minuti prima della votazione e poi viene respinta senza che sia cambiata una sola parola del testo, è legittimo chiedersi se il problema fosse davvero il contenuto del documento o, piuttosto, la sua provenienza dai banchi dell'opposizione.
Noi continueremo a fare ciò che compete a una forza di minoranza: avanzare proposte, esercitare il controllo sull'azione amministrativa e offrire contributi concreti nell'interesse della città. Ma il compito di amministrare spetta al Sindaco e alla sua maggioranza e amministrare significa assumersi la responsabilità delle scelte, indicare una direzione e dare risposte ai cittadini. Se oggi l'Area Celestina continua a non avere una prospettiva gestionale definita, non è perché siano mancate le proposte. Le proposte sono state avanzate. Quello che continua a mancare è una decisione. Ed è questo il nodo politico che abbiamo voluto porre all'attenzione del Consiglio comunale. Perché una città non si amministra con rinvii, annunci o formule di circostanza. Si amministra con programmazione, responsabilità e scelte chiare. I cittadini non hanno bisogno soltanto di opere inaugurate. Hanno bisogno di opere funzionanti, vissute e realmente restituite alla comunità.

