Mostra a Scanno degli ex-voto e di altri oggetti devozionali della Madonna del Lago

Domenica 23 agosto, alle ore 19:00, è stata inaugurata a Scanno la mostra degli ex-voto dedicati alla Madonna del Lago, allestita nei giorni scorsi nella chiesa di Sant’Antonio Abate da alcune esperte merlettaie locali. L'evento ha visto la partecipazione della coordinatrice, prof.ssa Maria Antonietta Mancini, del parroco don Luigi Ferrari e della storica del merletto Filomena Monte Fellegara.
La prof.ssa Mancini ha illustrato le motivazioni alla base dell'iniziativa, soffermandosi in particolare sulla devozione tricentenaria degli scannesi per la Madonnina. Ha evidenziato come l'evento sia stato voluto e organizzato dalle merlettaie di Scanno, impegnate nel progetto europeo Bobbin Lace per la formazione e il perfezionamento del merletto a fuselli. Ha inoltre ricordato che si tratta della seconda edizione dell'iniziativa, dopo il successo di quella dedicata all’Arte Sacra che vide esposti tovaglie d’altare, conopei, corporali e camici impreziositi dal merletto. Si è infine soffermata sul culto della piccola statua lignea, scolpita da un artigiano locale, diventato patrimonio religioso e culturale dell’intera comunità.
L’intervento di don Luigi - che ha messo a disposizione il luogo sacro oltre a ori e argenti donati dai fedeli - ha sottolineato la profonda devozione popolare verso la "Madonnina", così affettuosamente chiamata per via delle ridotte dimensioni della statua venerata nel santuario sul lago. Il parroco ha ricordato come la comunità l'abbia onorata nel tempo con numerose donazioni e con oggetti sacri (anche non esposti), concedendo per la mostra anche i vestitini e le coroncine dell’antica statua lignea trafugata nel 1979.
La storica Filomena Monte Fellegara ha ripercorso le origini del culto e la storia della costruzione del santuario, che ha assunto l’assetto architettonico attuale dopo la realizzazione della strada carrabile. Il suo intervento ha preso spunto dal fondamentale opuscolo di Giorgio Morelli, il primo a pubblicare la "Raccolta" di miracoli e grazie attribuiti a Santa Maria del Lago.
La studiosa ha evidenziato il profondo significato religioso degli ex-voto presenti nel santuario, molti dei quali a forma di cuore (richiamo alla forma del lago di Scanno) e legati all'arte orafa e del merletto. Tali oggetti appartengono alla tipologia di arte devozionale propria della società patriarcale attiva fino agli Anni Cinquanta, in cui l'esperienza personale necessitava di una condivisione esterna per essere validata e per rafforzare la comunità. Infine, con grande soddisfazione, la relatrice ha annunciato la ricostituzione a Scanno di un gruppo di lavoro dedicato al merletto a fuselli e la ripresa dei rapporti di collaborazione con i musei dell’Aquila e di Pescocostanzo, gettando le basi per nuovi progetti di valorizzazione di quest’arte antica. Ha poi concluso ringraziando le merlettaie per la cura riposta nell'allestimento.
La mostra non poteva trovare sede più idonea della piccola chiesa di Sant’Antonio Abate, detto dagli scannesi "Barone". Come l'edizione precedente, l'esposizione si distingue per una spiccata connotazione culturale che valorizza ex-voto, oggetti sacri, fotografie e documenti storici.
La profonda devozione popolare è testimoniata dai numerosi oggetti preziosi donati per grazia ricevuta o come atto d'amore. Tra questi spiccano i cuori in merletto realizzati dalle artigiane locali e dalle partecipanti al progetto europeo, le creazioni antiche e moderne degli orafi di Scanno e, soprattutto, gli abiti e le coroncine dell’antica Madonnina trafugata.