Tra Abruzzo e Sardegna, la danza contemporanea intreccia memoria, artigianato e patrimonio immateriale con Texture – Corpo in trama

Texture – Corpo in trama nasce dall’incontro tra la danza contemporanea e la tessitura tradizionale che condividono una grammatica fondata sulla relazione tra regola e libertà, memoria e innovazione, ripetizione e trasformazione. La tessitura rappresenta da secoli una componente essenziale dell’identità di molte comunità italiane e, in particolare, di Sardegna e Abruzzo. Un linguaggio simbolico che custodisce storie, rituali, visioni del mondo e forme di trasmissione intergenerazionale che attraversano il tempo. 
La ricerca coreografica si sviluppa attraverso l’ascolto del gesto artigianale e della risonanza nel corpo contemporaneo: i movimenti delle mani sul telaio diventano principi compositivi, matrici di ritmo e relazione, generatori di nuove possibilità espressive. Nel processo creativo, i corpi dei performer si intrecciano progressivamente fino a costruire una composizione collettiva che richiama la nascita di un tessuto. Ogni gesto genera connessioni, attraversamenti, densità e vuoti, proprio come accade nel lavoro sul telaio. Al centro del percorso ideato da Francesca La Cava e Alessandro Olla vi è anche una significativa dimensione partecipativa: il progetto si sviluppa infatti attraverso laboratori di danza e composizione corporea aperti alle comunità locali, concepiti come luoghi di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva, le residenze artistiche assumono un ruolo fondamentale, in qualità di strumenti di ascolto e immersione nei territori, per entrare in relazione con le pratiche culturali locali e trasformarle in materia creativa.  Un ruolo centrale nella ricerca è affidato all’incontro con le tessitrici dei territori coinvolti: Daniela e Dolores Ghiani a Isili e Giuliana Rais a Bonorva, in Sardegna, Assunta Perilli a Campotosto e Concetta Gianforte a Tornimparte, in Abruzzo. Attraverso il confronto con i loro saperi e con le pratiche della tessitura, il progetto indaga il rapporto tra gesto artigianale e gesto coreografico, intrecciando memoria, patrimonio e contemporaneità.
Il percorso è iniziato a luglio a Tornimparte (AQ) con i primi laboratori e una fase di residenza, inserendosi nel più ampio programma di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.  Dal 24 agosto 2026, la ricerca proseguirà presso Rebeccu Arte, nel territorio di Bonorva (SS), per continuare a dialogare con il paesaggio e con le comunità. Il percorso sarà condiviso con il pubblico attraverso una restituzione a Rebeccu, mentre il 29 agosto il progetto sarà ospite del Festival In Situ di Isili (SU) con ulteriori momenti di presentazione e confronto. Tappe che consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua evoluzione, valorizzando la dimensione aperta e partecipata della ricerca. L’esito finale della ricerca debutterà il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese (BI) all’interno della stagione Erios in Movimento, portando in scena una riflessione sul rapporto tra corpo, memoria e materia. Un progetto di spettacolo che si propone come tessuto vivente di relazioni, in cui ogni presenza contribuisce alla costruzione di un disegno collettivo e in continua trasformazione.