Abruzzo Interventi
13 Agosto 2026, 00:02
Sul Pnalm e l'orso marsicano
Franco Zunino, segretario AIW
«Una mattinata di lavoro condiviso per prendersi cura del territorio e contribuire alla sicurezza delle comunità locali. È l’iniziativa portata avanti dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che ha visto impegnati i Guardiaparco ausiliari dell’ambito marsicano, il personale del Servizio Scientifico del Parco e alcuni giovani scout. Gli operatori hanno raccolto la frutta matura presente presso alcune abitazioni di Lecce nei Marsi, un’attività che rappresenta un importante intervento di prevenzione.
La presenza di frutti sugli alberi o lasciati a terra, infatti, può attirare la fauna selvatica, in particolare l’orso bruno marsicano, aumentando il rischio di avvicinamenti alle abitazioni e di incontri indesiderati. La raccolta della frutta contribuisce quindi a ridurre possibili situazioni problematiche e a favorire una convivenza più equilibrata tra residenti, visitatori e animali selvatici. Durante la stessa giornata è stata effettuata anche la pulizia di Via del Torrente, con la raccolta dei rifiuti abbandonati lungo la strada: complessivamente sono stati rimossi due sacchi di materiale. “Un gesto semplice, ma importante – sottolinea il Parco – perché la coesistenza nasce anche da tante piccole azioni quotidiane, realizzate insieme e con responsabilità”».
Come dover criticare tanta volontarietà? Tanto amore per l’orso? Ma come, anche non chiedersi la solita domanda che “sorge spontanea”: ma non si potrebbe riportare questi frutti (leggasi agricoltura e suoi prodotti, zootecnia compresa) negli antichi terreni agrari oggi abbandonati nei fondovalle delle montagne del Parco e nei sui pascoli? Troppo facile? Troppo poco “scientifico”? Eppure l’orso marsicano è proprio questo che va cercando dove vive l’uomo; ovvero i prodotti alimentari che un tempo l’uomo gli faceva trovare in montagna.
Per concludere, proseguiremo così per il futuro, cioè a gestire l’Orso marsicano per egoistici fini di pochi – leggasi, gli orsofili? Dobbiamo rassegnarci a convivere con l’orso marsicano nelle strade e nei paesi? È questa la “comunità a misura d’orso” che vogliono le autorità del Parco Nazionale d’Abruzzo? eppure anche un ALTA CORTE DI GIUSTIZIA con una recente sentenza ha stabilito che le autorità sono responsabili di questa discesa degli orsi dalle montagne ai paesi!
Ma non è servita a nulla, a parte l’aver fatto condannare le autorità a pagare 20.000 euro di danni (che poi sono soldi nostri!) a quel cittadino che coraggiosamente ha portato le autorità del Parco sul banco degli imputati fino alla condanna definitiva.

