Villalago Cronaca
11 Agosto 2026, 01:11
Per addestrare l’intelligenza artificiale
La notte Bianca del libro a Villalago stigmatizza la distruzione dei libri antichi e rari per addestrare l’intelligenza artificiale
Redazione
La sesta edizione della “Notte Bianca del Libro” (spostata al 9 e 10 Agosto causa pioggia il giorno 8) ha acceso i riflettori su una pratica inquietante: la distruzione di libri antichi e rari al solo scopo di velocizzarne la scansione da parte dei modelli di Intelligenza Artificiale. Il coordinatore dell'evento, il prof. Roberto Grossi, ha condannato duramente il fenomeno nel suo intervento e con un manifesto pubblico.
Negli ultimi mesi, infatti, sono proliferate le segnalazioni da parte di “bouquiniste” di tutto il mondo che hanno ricevuto ordini improvvisi di migliaia di volumi destinati ad alimentare le macchine. Il processo, definito una vera e propria «barbaria culturale», prevede il taglio netto della rilegatura per separare i fogli e velocizzare la digitalizzazione. Terminata la scansione, ciò che resta del libro finisce al macero.
Come rivelato dal giornalista del Messaggero Angelo Paura - sulla scia di un'inchiesta della testata 404 Media - esiste una rete di intermediari che acquista volumi per conto di aziende di IA. Queste ultime preferiscono restare anonime per evitare contraccolpi d'immagine. I testi più ricercati sono i saggi tecnici (di ingegneria o medicina) e le opere pubblicate prima del 2023, fondamentali per addestrare i modelli con un linguaggio raffinato ed esente dalla contaminazione sintattica dei chatbot.
L'impatto sul mercato è globale. Un rivenditore di libri usati ha visto le vendite settimanali passare da 20 ad centinaia di volumi, mentre segnalazioni analoghe giungono da librai olandesi e antiquari australiani, sommersi da richieste di spedizione verso Stati Uniti e Cina.
Sul piano legale, la situazione appare controversa. Se da un lato il tribunale federale della California ritiene la pratica legittima facendola rientrare nel concetto di «transformative fair use» (uso trasformativo di un'opera), dall'altro un giudice dello stesso distretto di San Francisco ha condannato la società Anthropic a risarcire con 3.000 dollari migliaia di autori per l'uso non autorizzato dei loro testi nel training del modello Claude.
La vicenda lascia aperto un forte interrogativo etico, sintetizzato dal timore espresso da Paura: quello di affidare la costruzione della nostra realtà e della memoria storica a un narratore intrinsecamente inaffidabile come l'IA.
Si spera che tutti coloro che amano i libri, come Villalago che da sei anni rende loro una vera “festa”, facciano sentire apertamente il loro dissenso, per fermare la distruzione di testi antichi e rari.

