JU VIULITTE: Un progetto culturale di Liliana Spacone tra memoria, ricerca, identità e contemporaneità

La creatività nasce dalla consapevolezza delle proprie radici: guardare al passato con rispetto e avere il coraggio di immaginare il futuro

I progetti nascono da un’idea.
Il mio progetto nasce da un’idea, affonda le radici in una storia, in un territorio ed è alimentato dalla volontà di trasformare un patrimonio culturale in un linguaggio capace di raccontare il passato, con l’obiettivo di parlare al presente e al futuro.
Ju Viulitte nasce dalla memoria delle Donne di Scanno e da un lungo percorso di studio, ricerca e progettazione dedicato al Costume Tradizionale Femminile di Scanno.
Non è un marchio di moda nel senso tradizionale del termine, ma un progetto culturale che intreccia ricerca storica, grafica, design, arte e moda contemporanea, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio identitario unico e trasformarlo in un linguaggio capace di dialogare con le nuove generazioni e con nuovi contesti creativi.
Il percorso di formazione e ricerca è iniziato con lo studio del Costume Tradizionale di Scanno e si è consolidato nel 2001 con il mio lavoro di tesi in Fashion Design presso la Scuola di Costume e Moda dell’Università di Urbino:
«Il Costume Muliebre del Paese di Scanno (Abruzzo Aquilano): attualità del passato nel modo di vestire presente», sviluppata sotto la guida della docente Benedetta Barzini.
Quella ricerca non ha rappresentato un punto di arrivo, ma l’inizio di un cammino proseguito negli anni attraverso lo studio delle fonti storiche, l’osservazione del costume e, soprattutto, l’ascolto della memoria delle Donne che lo hanno preservato, indossato e tramandato.
Il Costume Tradizionale Femminile di Scanno non è soltanto un abito.
È un patrimonio vivente.
Racconta una comunità, il ruolo della Donna, i valori tramandati nel tempo e una cultura che ancora oggi continua a parlare.
Ogni ricamo, ogni pizzo, ogni tessuto, ogni dettaglio custodiscono una storia.
Il percorso di ricerca è stato arricchito anche dal confronto con lo storico locale prof. Roberto Fusco, il cui contributo è stato prezioso per approfondire gli aspetti storici del Costume Tradizionale di Scanno e della comunità scannese.
Da questa consapevolezza nasce Ju Viulitte, un nome che appartiene al dialetto di Scanno e richiama uno degli elementi del tradizionale Ju Cappellitte, il caratteristico copricapo femminile scannese, simbolo di appartenenza e memoria.
Ju Viulitte non ripropone il passato in modo statico, ma lo racconta attraverso linguaggi nuovi, perché la tradizione non va cristallizzata né privata della propria identità.
Interpretare significa conoscere, comprendere e rispettare.
Avere la consapevolezza delle proprie radici, guardare al passato con rispetto e avere il coraggio di immaginare il futuro: così nasce la mia creatività.
Nel tempo il progetto si è sviluppato attraverso una continua ricerca sui cambiamenti, sui linguaggi contemporanei e sulle nuove tendenze.
Gli stimoli arrivano dalla società, dalle persone, dalla strada, dalle fiere, dal mondo della moda e dell’arte.
Attraverso l’osservazione e l’interpretazione, questi elementi diventano nuove visioni creative, mantenendo sempre al centro l’identità culturale da cui il progetto nasce e il valore del Costume Tradizionale di Scanno.
Il 2026 rappresenta una tappa significativa: dieci anni dalla prima presentazione pubblica del progetto.
Era il 20 agosto 2016 quando, sulla terrazza del Park Hotel, affacciata sul Lago di Scanno, vennero presentate le prime grafiche ispirate al Costume Tradizionale di Scanno, in un evento dedicato all’arte, alla creatività e al riciclo.
Quell’appuntamento ha segnato l’inizio di un nuovo modo di raccontare il Costume di Scanno attraverso il linguaggio della grafica e del design.
Negli anni Ju Viulitte ha sviluppato un dialogo con l’arte contemporanea attraverso la collaborazione con l’artista Francesco Petrilli.
A partire dalle grafiche nate dalla ricerca sul Costume Tradizionale di Scanno, alcune creazioni hanno trovato una nuova espressione attraverso la pittura, dando vita a t-shirt dipinte a mano.
Un incontro tra progettazione grafica e sensibilità artistica che ha arricchito il progetto, mantenendo sempre al centro la ricerca originaria e l’identità del Costume di Scanno.
Una tappa fondamentale è stata «Intrecci e Trame», presentato nell’agosto del 2024 a Scanno, con la partecipazione della giornalista e attivista Eleonora De Nardis Giansante.
Non solo una sfilata, ma un progetto culturale nel quale si sono concentrati anni di ricerca, progettazione e sperimentazione creativa.
Attraverso grafiche, abiti, simboli e racconto visivo, il progetto ha dato forma a un dialogo tra tradizione e contemporaneità.
Da questa esperienza è nato anche il video «Intrecci e Trame», realizzato con il contributo di Maurizio Di Vitto, attraverso il quale immagini, materiali e testimonianze sono diventati un racconto dedicato alla memoria, all’identità e al Costume Tradizionale di Scanno.
Nel 2025 il Costume Tradizionale di Scanno è arrivato al Bologna Fashion Festival, diretto da Riccardo Collina, nella prestigiosa cornice di Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna, con il progetto «Intrecci di Memoria – Arte, Moda e Simboli dal Cuore d’Abruzzo», portando in un contesto dedicato alla cultura e alla moda una rilettura contemporanea di un patrimonio identitario unico.
La giornalista Sonia Paglia, che ha presentato l’incontro al Bologna Fashion Festival, ha inoltre documentato negli anni il percorso artistico e creativo attraverso i suoi articoli pubblicati su Il Messaggero, accompagnando con il suo lavoro giornalistico l’evoluzione della ricerca sul Costume Tradizionale di Scanno e la nascita di Ju Viulitte.
L’attività e il percorso del progetto sono stati accompagnati nel tempo dall’attenzione di diverse realtà giornalistiche locali e nazionali, anche attraverso testate online e canali editoriali capaci di portare queste storie oltre i confini territoriali.
Un ulteriore momento significativo è stato il racconto dedicato da Dom Serafini, giornalista e curatore del volume «L’Abruzzo al centro del mondo», in cui il percorso di ricerca ha potuto raggiungere un pubblico più ampio, portando l’attenzione su una storia nata a Scanno e sul valore di un patrimonio culturale che continua a vivere e rinnovarsi.
Oggi Ju Viulitte continua il proprio percorso guardando al futuro.
È un progetto che nasce dalla ricerca e dalla volontà di costruire un ponte tra patrimonio e innovazione, con l’auspicio di poter un giorno dialogare con importanti realtà internazionali della moda, come Dolce & Gabbana, Fendi e Dior, e con altre maison che riconoscono il valore della ricerca, dell’identità culturale e del patrimonio artigianale italiano.
L’auspicio è che una storia nata a Scanno possa un giorno arrivare anche nel mondo delle grandi artiste internazionali, come Madonna, attraverso una semplice t-shirt, capace di custodire e raccontare la storia, l’identità e la memoria che porta con sé.
Una storia nata a Scanno.
Una storia che parla di Donne.
Di identità.
Di memoria.
Di bellezza.

E continua a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di raccontarla con consapevolezza, rispetto e cura.