CRISI AL COMUNE DI SCANNO: LA MAGGIORANZA CADE SOTTO IL VOTO DELLE MINORANZE

La spaccatura innescata dall'ex capogruppo Cesidio Giansante - che ha diviso la lista di maggioranza "Scanno è di Tutti" creando il gruppo parallelo "Scanno per Sempre" - è sfociata in una vera e propria guerra intestina, culminata nel Consiglio Comunale di ieri, 28 luglio.
I lavori sono proseguiti senza intoppi fino al quinto punto all'ordine del giorno. La svolta è arrivata al sesto punto, relativo all'"Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2026" (artt. 175, c. 8 e 193 del D.Lgs. 267/2000). In questa fase, i tre consiglieri di "Scanno per Sempre" hanno unito i propri voti a quelli delle minoranze: l'asse si è così schierato contro la maggioranza, bocciando il provvedimento con 6 voti contrari contro 5.

Cosa succede ora? La mancata approvazione della delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio entro il termine tassativo del 31 luglio è equiparata, a livello normativo, alla mancata approvazione del bilancio di previsione. Ciò fa scattare le sanzioni previste dall'art. 141 del TUEL, che portano direttamente allo scioglimento del Consiglio Comunale e al conseguente commissariamento dell'ente.
Il Testo Unico degli Enti Locali stabilisce infatti che, entro il 31 luglio di ogni anno, il Consiglio debba verificare gli equilibri generali di bilancio e di cassa (art. 193) contestualmente all'assestamento generale (art. 175, c. 8). L'omessa adozione di tali provvedimenti equivale a tutti gli effetti a un inadempimento sul bilancio di previsione.

C'è un'àncora di salvezza? L'unica via d'uscita risiede nell'intervento del Prefetto, che in queste circostanze assegna solitamente un termine breve (di norma 20 giorni) per regolarizzare la posizione e approvare l'atto bocciato.
Se prevarrà il senso di responsabilità, le forze politiche presenti in Comune potrebbero trovare un accordo dell'ultimo minuto per evitare a Scanno l'arrivo di un amministratore esterno. In caso contrario, il Prefetto avvierà la procedura formale per lo scioglimento del Consiglio e la decadenza di Sindaco e Giunta, nominando un commissario prefettizio per la gestione provvisoria del Comune.
Cosa accadrà nelle prossime ore? Vi terremo costantemente aggiornati su tutti gli sviluppi.