Pescara e Provincia Cronaca
28 Luglio 2026, 00:03
IL PREMIO DEAN MARTIN COMPIE 18 ANNI: A MONTESILVANO UNA NOTTE DI MUSICA
Redazione
Diciotto anni di storie, partenze e ritorni, musica, memoria e identità. Il Premio Dean Martin diventa maggiorenne e festeggia la sua XVIII edizione sabato, 1° agosto 2026, alle ore 21.00, all’Arena dei Fiori di Montesilvano, con una serata che unirà idealmente l’Abruzzo ai suoi figli nel mondo.
Nato nel segno di Dean Martin, al secolo Dino Crocetti, figlio di emigranti abruzzesi diventato una delle più grandi icone internazionali dello spettacolo, il Premio ha costruito in diciotto anni un ponte tra l’Abruzzo e il mondo, valorizzando personalità che attraverso il talento, il lavoro, la cultura e l’impegno hanno saputo distinguersi senza dimenticare le proprie radici. L’edizione della “maggiore età” vuole raccontare ancora una volta l’emigrazione non soltanto come memoria di chi è partito, ma come una storia ancora viva: quella degli abruzzesi e dei loro discendenti che si sono affermati in ogni parte del mondo e di quanti continuano a custodire, studiare e tramandare l’identità e la cultura della propria terra.
A ricevere il XVIII Premio Dean Martin saranno Benedetta Rinaldi, Davide Cavuti, Andrea Cristoforetti, Carlo D’Andrea, Bruno Rosato e Antonio Di Donato.
Benedetta Rinaldi, giornalista e volto televisivo, sarà premiata per un percorso professionale contraddistinto da competenza, sensibilità e capacità di raccontare l’Italia e la sua società attraverso il servizio pubblico radiotelevisivo.
Davide Cavuti, compositore, regista e autore abruzzese, rappresenta una delle personalità artistiche capaci di portare la creatività della propria terra nel panorama nazionale e internazionale, intrecciando musica, cinema e teatro.
Dall’Abruzzo all’Africa arriva la storia di Andrea Cristoforetti, oggi Commissario Tecnico della Nazionale di calcio a 5 dello Zambia. Conclusa la carriera da giocatore, ha messo la propria esperienza al servizio dello sviluppo del futsal nel continente africano. Dopo l’esperienza come collaboratore tecnico della Nazionale del Sudafrica, è diventato CT dello Zambia, contribuendo alla crescita tecnica del movimento, alla riorganizzazione delle nazionali giovanili e al miglioramento del suo posizionamento internazionale.
Il Premio andrà anche all’avvocato Carlo D’Andrea, protagonista di un percorso professionale internazionale e di un significativo lavoro per lo sviluppo e il consolidamento delle relazioni economiche e commerciali tra Europa, Cina e altri Paesi emergenti. Una storia professionale costruita sulla capacità di creare ponti tra culture, economie e sistemi differenti.
Dal Canada arriverà Bruno Rosato, affermato direttore del casting e produttore cinematografico italo-canadese. Nato a Montréal da una famiglia originaria di Fallo, in provincia di Chieti, Rosato incarna in maniera particolarmente significativa lo spirito del Premio Dean Martin: un figlio dell’emigrazione abruzzese capace di affermarsi ai vertici del cinema internazionale mantenendo un legame viscerale, fiero e generoso con la terra d’origine della propria famiglia.
A completare il gruppo dei premiati sarà Antonio Di Donato, nato ad Atri nel 1972, appassionato di storia locale e ricercatore autonomo. Ha pubblicato note e articoli di carattere storico e archivistico su siti specializzati e ha collaborato con la rivista Transumanze – La voce delle Pro Loco abruzzesi, diretta dal professor G. Di Francesco. Gestisce e aggiorna inoltre la pagina Facebook di approfondimento sulle radici storico-culturali abruzzesi “AbruzzAntico”. A Castilenti, dove risiede, Di Donato ha intrapreso un articolato percorso di ricerca finalizzato alla rivalorizzazione e alla divulgazione dei cicli pittorici affrescati nel chiostro dell’ex Convento di Santa Maria di Monte Oliveto.Da circa otto anni porta inoltre avanti approfonditi studi e attività d’inchiesta sulla figura storica di Padre Simone Mascetta, confluiti in un importante lavoro di ricerca. Una storia che nel corso del Premio sarà evocata anche attraverso la musica legata al film “Mission”, diretto nel 1986 da Roland Joffé, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes e del Premio Oscar per la fotografia.
Nel corso della serata sarà conferito anche il Premio Gaetano Crocetti, intitolato al padre di Dean Martin e dedicato alla memoria dell’emigrazione e al legame degli abruzzesi con la propria terra.
A riceverlo saranno Duilio Rabottini, Generoso D’Agnese e Geremia Mancini, tre personalità che, attraverso percorsi differenti, hanno contribuito a custodire, approfondire e raccontare la memoria dell’emigrazione e l’identità degli abruzzesi nel mondo.
Nel corso della serata del Premio Dean Martin, l'Arena dei Fiori di Montesilvano e la piazza principale di Torre de’ Passeri si uniranno in un abbraccio virtuale che promette di essere uno dei momenti più carichi di emozione dell'intero evento. Grazie a un collegamento video in diretta con Torre de’ Passeri — dove la piazza sarà nel vivo di “Centrissimo”, la grande festa per i 40 anni del quotidiano Il Centro — le due platee condivideranno un’unica, grande celebrazione. In contemporanea, sui due palchi verrà premiato il docufilm “Le voci di Marcinelle”, un’opera corale e intensa firmata dal regista Davide Cavuti, che del progetto ha curato anche il soggetto e le musiche originali. L'opera vede tra i suoi protagonisti il direttore de Il Centro Luca Telese, co-autore della sceneggiatura insieme a Cavuti e al caporedattore Domenico Ranieri, con la firma d'autore di Matteo Veleno alla fotografia.
Sarà un momento sinergico e profondo: due piazze abruzzesi che battono allo stesso ritmo per rendere omaggio alla memoria storica, al grande giornalismo e al linguaggio del cinema d'autore.

