Domani, 26 Luglio, riaprirà al culto la chiesa di San Nicola a Frattura di Scanno con una solenne celebrazione eucaristica

La Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, a Frattura di Scanno, domani, 26 Luglio, riaprirà ufficialmente al culto con una solenne Celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Sulmona-Valva, mons. Michele Fusco. L'edificio sacro fu costruito dopo il terremoto del 1915 nel nuovo abitato di Frattura e, negli ultimi anni, è stato interessato da un importante intervento di restauro che ha riguardato il rifacimento del tetto, la riqualificazione degli spazi interni e il rinnovamento degli impianti.
Il parroco, don Luigi Ferrari, ha voluto conferire particolare solennità alla cerimonia, il cui momento centrale sarà la dedicazione dell'altare da parte del vescovo, liturgo della Chiesa diocesana. Si tratta del più alto atto di consacrazione di un luogo di culto e comprende l'unzione dell'altare e delle pareti, l'incensazione e l'illuminazione della chiesa.
La dedicazione rappresenta uno dei momenti più significativi nella vita di una comunità cristiana. Con questo antico rito, l'edificio non è più soltanto una costruzione, ma diventa uno spazio consacrato al culto, alla preghiera e alla vita della comunità.
La chiesa sorge su una terrazza panoramica affacciata sul Lago di Scanno. La facciata in pietra, semplice e lineare, richiama lo stile della ricostruzione post-sismica ed è caratterizzata da un portale d'ingresso, un rosone centrale e da un porticato laterale che conduce al campanile. L'interno, a navata unica, custodisce le statue di San Nicola di Bari, patrono della comunità, e della Madonna del Rosario.
La costruzione della nuova chiesa fu il risultato di un lungo percorso. Dopo il devastante terremoto del 13 gennaio 1915 si rese infatti necessario trasferire l'antico abitato di Frattura, predisponendo un nuovo piano urbanistico, la viabilità e le abitazioni. Anche le procedure di esproprio dei terreni furono complesse. L'elenco delle aree interessate venne redatto il 26 giugno 1925 e gli atti furono pubblicati sul FAL il 28 dicembre dello stesso anno. I lavori coinvolsero numerosi proprietari e alcuni enti ecclesiastici, mentre il Comune di Scanno cedette gratuitamente i terreni destinati alla nuova strada comunale e alle abitazioni.
Tra i documenti storici conservati spicca una lettera del 15 ottobre 1926, inviata da don Marzio Ubaldi ai cittadini di Frattura emigrati negli Stati Uniti. Nominato Economo Spirituale dopo le dimissioni dell'arciprete don Giovanni Piscitelli, il sacerdote si adoperò fin da subito per promuovere la ricostruzione del paese e della chiesa, avviando le pratiche necessarie per ottenere i contributi statali.
Nella lettera spiegava di aver incaricato un ingegnere di predisporre la perizia per la ricostruzione dell'edificio e invitava gli emigrati a sostenere il progetto con offerte, coinvolgendo anche amici e conoscenti. L'obiettivo era restituire alla comunità il suo principale luogo di fede e di aggregazione.
La cerimonia di riapertura sarà preceduta, questa sera alle ore 21, da un incontro pubblico dedicato agli interventi di restauro eseguiti sulla chiesa. I lavori saranno illustrati dall'architetto Giovanni Di Cesare, mentre don Carmine Caione, economo diocesano, proporrà una riflessione sul significato della liturgia della dedicazione.