Scanno Interventi
24 Luglio 2026, 00:02
La nuova segnaletica all’ingresso sud di Scanno
Roberto Nannarone
In seguito alle segnalazioni di alcuni concittadini, mi sono fermato in località Fra le Muse per osservare la nuova segnaletica stradale realizzata dalla Provincia dell’Aquila. L’obiettivo era capire perché molti automobilisti sbaglino l’ingresso a Scanno e siano costretti a effettuare manovre difficoltose, talvolta persino in retromarcia.
Chi arriva da Passo Godi, infatti, invece di imboccare la strada ordinaria che conduce al paese svoltando a sinistra, prosegue spesso lungo Viale dei Caduti. L’errore è dovuto sia alle indicazioni di alcuni navigatori satellitari sia alla nuova segnaletica, orizzontale e verticale, che rende più naturale seguire la carreggiata di destra.
Osservando l’intersezione, appare evidente come la segnaletica orizzontale possa indurre in errore. Manca infatti una chiara indicazione della traiettoria verso sinistra, mentre la posizione della scritta STOP sembra accentuare la continuità della direttrice verso destra, rendendo meno intuitiva la svolta che rappresenta l’accesso ordinario al paese.
La fotografia frontale e l’elaborazione, con intelligenza artificiale, della vista dall’alto consentono una prima valutazione del contesto. Pur non essendo possibile esprimere un giudizio definitivo sulla conformità al Codice della Strada senza una planimetria dell’intersezione e rilievi dimensionali, è comunque possibile formulare alcune considerazioni.
Va ricordato che:
• la svolta a sinistra costituisce il normale accesso al centro di Scanno;
• la strada a destra è percorribile solo per un breve tratto da residenti e utenti autorizzati, per poi diventare una strada a senso unico in salita con divieto di accesso per la generalità dei veicoli.
Un primo elemento critico è la presenza di due indicazioni con la scritta "SCANNO": il grande cartello direzionale blu orienta verso destra, mentre un piccolo segnale posto sull’isola spartitraffico indica la svolta a sinistra. Per un conducente che non conosce il luogo, il riferimento visivo predominante è inevitabilmente il cartello di maggiori dimensioni, con il rischio di seguire la direzione sbagliata.
A questo si aggiunge l’assenza di frecce direzionali sulla corsia di discesa che guidino chiaramente verso sinistra. Se questa rappresenta il percorso ordinario, sarebbe opportuno prevedere una freccia di preselezione, una freccia diritto-sinistra oppure altre indicazioni orizzontali capaci di accompagnare il conducente. La mancanza di tali elementi rende la lettura dell’intersezione meno immediata.
Anche la posizione della linea di arresto dello STOP sulla strada proveniente dal paese merita attenzione. Dalla prospettiva fotografica essa appare piuttosto avanzata verso il punto di confluenza e potrebbe restringere otticamente lo spazio disponibile, accentuare il conflitto tra i flussi di traffico e rendere meno fluida la traiettoria dei veicoli che devono svoltare a sinistra. Solo rilievi sul posto, tuttavia, consentirebbero di verificarne la piena conformità.
Nel complesso, chi proviene da Passo Godi percepisce una carreggiata che prosegue naturalmente verso destra, rafforzata dal grande cartello direzionale "SCANNO". La svolta a sinistra, pur essendo quella corretta, appare invece secondaria. Ne deriva una possibile incoerenza tra la geometria dell’intersezione e le informazioni trasmesse dalla segnaletica.
Sono inoltre presenti due segnali di divieto di accesso corredati da pannelli integrativi il cui contenuto risulta difficilmente leggibile da una distanza utile. Se la strada di destra è consentita solo a particolari categorie di utenti e successivamente vietata alla generalità del traffico, tale limitazione dovrebbe emergere con maggiore immediatezza.
Infine, l’intersezione non presenta una canalizzazione orizzontale sufficientemente marcata per guidare la svolta verso sinistra, scoraggiare l’imbocco della strada soggetta a limitazioni e separare chiaramente le traiettorie dei veicoli. Una migliore organizzazione della segnaletica potrebbe ridurre sensibilmente l’incertezza degli automobilisti.
In conclusione, l’analisi del contesto evidenzia una possibile incoerenza tra geometria dell’intersezione, segnaletica verticale e segnaletica orizzontale. In particolare:
• l’assenza di una freccia orizzontale che indirizzi verso sinistra rappresenta un elemento potenzialmente critico, poiché non guida il traffico verso l’accesso ordinario al paese;
• il grande cartello direzionale "SCANNO" orientato verso destra può risultare fuorviante, considerando che quella direttrice è soggetta a limitazioni per la maggior parte degli utenti;
• la posizione della linea di arresto dello STOP, almeno sulla base della prospettiva fotografica, potrebbe ridurre la fluidità della svolta a sinistra, pur richiedendo una verifica tecnica mediante misurazioni sul posto.



