“Corsa degli Zingari”: il 6 settembre l’edizione 2026 

Tradizione millenaria, fede, devozione, competizione: sono questi gli elementi che caratterizzano la “Corsa degli Zingari”, una delle più antiche e suggestive tradizioni popolari d'Abruzzo in programma a Pacentro (l’Aquila), il prossimo 6 settembre, come da tradizione, la prima domenica di settembre. Dedicata al culto della Santissima Madonna di Loreto richiama ogni anno fedeli che affrontano a piedi nudi - di fronte a migliaia di visitatori - un percorso particolarmente impegnativo, caratterizzato da boschi, pietraie, sentieri montani e dal torrente Vella, dalla località della Pietra Spaccata, sul Colle Ardinghi, fino alla Chiesa della Madonna di Loreto.
 La “Corsa degli Zingari” è stata presentata alla Sala stampa della Camera dei Deputati  per iniziativa dell’onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera. Ciò a testimonianza di come l’iniziativa rappresenti sempre di più uno dei più significativi esempi di patrimonio culturale del nostro Paese. L’edizione  2026 è caratterizzata da un processo di “Un evento – ha sottolineato l’onorevole Ciocchetti - che unisce sacro e profano, sottolineando il ruolo della storia, della tradizione nella cultura. E’ una storia che va tramandata alle giovani generazioni attraverso questo evento tra i più importanti della Nazione”.
 Per l’onorevole Guerino Testa “è una corsa molto caratteristica che sviluppa interesse non solo nei territori, ma anche in tutta la Regione Abruzzo. Stiamo lavorando sin da adesso per rinvigorire il supporto istituzionale all’iniziativa”.
 Il senatore Guido Quintino Liris ha rimarcato come “la corsa proietti Pacentro a livello internazionale mostrando come la sofferenza dei partecipanti porta a grandi risultati”.
La “Corsa degli Zingari” – ha sottolineato il Sindaco di Pacentro, Giuseppe Silvestri - rappresenta una straordinaria opportunità. Non soltanto perché ogni anno richiama migliaia di visitatori, ma perché racconta al mondo un modo di essere comunità. Sempre più persone arrivano a Pacentro non soltanto per assistere alla Corsa, ma per conoscere il nostro borgo, il suo patrimonio storico, il suo paesaggio, la sua cultura e l'accoglienza della sua gente. È un percorso che genera valore culturale, sociale ed anche economico per tutto il territorio della Valle Peligna”