Inaugurata la mostra fotografica di Renzo Tortelli: "Scanno: uno dei più bei ricordi”

Ieri, domenica 12 Agosto, alle ore 10,30 nell’Aditorium Guido Calogero si è svolta la cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica "Scanno: uno dei più bei ricordi” di Renzo Tortelli. La sede espositiva è La Volta delle Idee, in Via Ciorla 25A. Rimarrà aperta fino al 30 Agosto. L’orario di apertura è dalle ore 16,00 alle ore 19,00 
Riportiamo il testo a firma del curatore Luca Del Monaco 
Scanno non è solo un luogo geografico, ma una scenografia naturale che ha catturato, nel tempo, l'obiettivo dei più grandi maestri della fotografia italiana.
Questa mostra, curata nel centenario della nascita di Renzo Tortelli, ripercorre il rapporto tra il fotografo e il paese, un luogo che ha segnato profondamente il suo percorso artistico e umano.Tortelli  si è formato nel contesto culturale delle Marche degli anni Cinquanta, tra il gruppo Misa e il sodalizio con Giuseppe Cavalli. È arrivato a Scanno per la prima volta insieme all'amico Mario Giacomelli, affascinato dal lavoro di Cartier-Bresson.
Tortelli era presente al fianco di Giacomelli proprio nel giorno in cui fu realizzata la celebre fotografia del "bambino di Scanno", un'immagine che è poi diventata un
riferimento mondiale.
Tuttavia, diversamente da chi ha trasformato Scanno in un esercizio neorealista nostalgico, Tortelli ha scelto una strada diversa. Fermamente convinto che va
fotografato il momento storico che si vive, è tornato a Scanno molte volte, cercando sempre di misurarsi con la realtà del presente anziché replicare un mito
consolidato.
La sua fotografia si fonda su un principio preciso: "l'occhio è cieco, vede il cervello". Per Tortelli, fotografare non è semplicemente guardare, ma una riflessione intellettuale. Nelle sue immagini, come nel celebre scatto delle donne che escono dalla chiesa di Sant'Antonio, il movimento e la sospensione temporale si
incontrano, restituendo la vita del paese oltre la superficie. Il cuore della mostra è formato da un corpus di stampe vintage originali dell'autore.
Una scelta motivata dalla volontà di riportare alla luce la loro qualità materica, intrinsecamente legata all'epoca e alla visione di Tortelli, lontana dagli standard di contrasto e definizione digitale odierni. Queste opere raccontano il lavoro fisico del fotografo: le irregolarità nei tagli e le imperfezioni delle stampe non sono semplici segni del tempo, ma tracce vivide di un intervento manuale, immediato e autentico. 
La selezione, che include alcuni scatti inediti, documenta il suo legame costante con Scanno, un rapporto che il Maestro mi ha confidato più volte e che ha riassunto in una dedica che resta per me un tesoro personale: "Scanno è uno dei più bei ricordi che la mia vita ha conosciuto".