Valle Peligna Politica
12 Luglio 2026, 00:18
Un Comune non rappresenta una tradizione dinastica
Movimento Cinque Stelle
Prendiamo atto delle precisazioni rese dal Presidente del Consiglio comunale, che ha escluso lo svolgimento di una cerimonia o di un'accoglienza istituzionale nell'Aula consiliare, chiarendo che la visita di Emanuele Filiberto di Savoia avrà carattere privato e conoscitivo.
Si tratta di un chiarimento importante, che contribuisce a delimitare il perimetro dell'iniziativa e a fugare parte delle perplessità emerse nel dibattito pubblico di queste ore.
Resta tuttavia aperta una questione che va oltre le modalità della visita e riguarda il ruolo delle istituzioni della Repubblica e il modo in cui esse scelgono di esercitare la propria funzione.
Un Comune non rappresenta una tradizione dinastica, né una memoria storica particolare. Rappresenta esclusivamente la Repubblica italiana. Ed è proprio per questo che il linguaggio, il protocollo e le forme della rappresentanza istituzionale dovrebbero essere sempre coerenti con i principi della Costituzione.
La Repubblica italiana nasce dalla scelta compiuta dagli italiani il 2 giugno 1946. La Costituzione non riconosce i titoli nobiliari e il Cerimoniale della Presidenza del Consiglio ricorda come, con la nascita della Repubblica, sia stato definitivamente superato il cerimoniale della Corte sabauda.
Per questo riteniamo che negli atti ufficiali di un Comune della Repubblica non debbano trovare spazio appellativi o titoli che il nostro ordinamento non riconosce. Non è una questione formale: il linguaggio delle istituzioni è parte integrante della loro funzione e deve essere sempre coerente con i principi costituzionali.
Le precisazioni del Presidente del Consiglio comunale rappresentano un chiarimento apprezzabile. Proprio per questo auspichiamo che la medesima attenzione venga riservata anche al linguaggio utilizzato negli atti ufficiali dell'Ente, affinché ogni forma di rappresentanza istituzionale sia sempre pienamente coerente con i valori della Repubblica e con la nostra Carta costituzionale.
Non è una questione di essere monarchici o repubblicani. La storia appartiene a tutti e nessuno mette in discussione il diritto di chiunque di visitare la nostra città.
Il punto è un altro: le istituzioni della Repubblica devono rappresentare esclusivamente i valori della Costituzione, evitando qualsiasi confusione tra iniziative private, eventi culturali e rappresentanza istituzionale.
Proprio nell'anno in cui ricorre l'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana, le istituzioni hanno il dovere di essere particolarmente rigorose nel rappresentarne i principi, i simboli e il significato.

