L'aula consiliare appartiene all'intero Consiglio comunale, non alla maggioranza né alla sola Presidenza

L'aula consiliare non è un luogo qualunque. È il luogo simbolo della rappresentanza democratica della città e, proprio per questo, ogni iniziativa che vi si svolge assume inevitabilmente un significato istituzionale e politico. È per questa ragione che suscita perplessità la decisione di destinarla al saluto istituzionale del signor Emanuele Filiberto di Savoia. Nessuno mette in discussione la libertà di chiunque di visitare Sulmona o di partecipare a iniziative pubbliche.
Ciò che merita di essere chiarito è la scelta di conferire a questa visita una veste istituzionale, utilizzando il luogo che rappresenta l'intero Consiglio comunale e, con esso, l'intera comunità cittadina. Una decisione di questo tipo non può essere considerata neutra e avrebbe richiesto, quantomeno, una preventiva informazione e un confronto con tutti i gruppi consiliari. L'aula consiliare appartiene all'intero Consiglio comunale, non alla maggioranza né alla sola Presidenza.
Chi ricopre un ruolo di garanzia ha il dovere di esercitarlo nel rispetto della trasparenza, della collegialità e delle prerogative di tutti i consiglieri. Per questo ho chiesto formalmente al presidente del Consiglio comunale di spiegare quali siano le motivazioni istituzionali che hanno giustificato la concessione dell'aula consiliare e perché si sia deciso di procedere senza alcuna preventiva informazione ai capigruppo. È su questo che la Presidenza del Consiglio comunale è chiamata a dare una risposta chiara: quali ragioni istituzionali hanno motivato questa scelta e perché il Consiglio comunale è stato completamente escluso da ogni preventiva informazione e confronto.
 Ornella La Civita, Capogruppo Pd in consiglio comunale