Non Servono dichiarazioni di principio, ma decisioni coraggiose e responsabilità istituzionale

Ho letto con attenzione le dichiarazioni della vicepresidente del consiglio regionale sul futuro del complesso sportivo "A. Trinchini". Condivido il richiamo al rispetto della legalità e alla tutela del patrimonio pubblico, così come il riconoscimento del valore sociale, sportivo e umano che questa struttura rappresenta per Sulmona e per l'intera Valle Peligna. Proprio perché questi principi sono condivisibili, ritengo che il tempo delle dichiarazioni sia terminato. Ora è il momento della coerenza e delle scelte concrete. 
Le parole della viceresidente rappresentano un impegno politico preciso. Un impegno che deve trovare immediata traduzione nell'azione amministrativa del Comune di Sulmona che appartiene alla stessa filiera istituzionale e politica. Sarebbe incomprensibile condividere pubblicamente determinati principi e poi non mettere in campo tutti gli strumenti necessari per renderli effettivi. 
Per questo, con una lettera protocollata questa mattina, ho chiesto al sindaco Tirabassi e alla sua maggioranza di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di esercitare il proprio ruolo di garanti della continuità delle attività sportive e della tutela dell'interesse pubblico. Il Comune non può limitarsi ad assistere agli eventi, ma deve attivarsi per individuare una soluzione che eviti la chiusura dell'impianto. Una strada concreta esiste: valutare l'assunzione della gestione temporanea della struttura, nelle more della definizione delle vicende amministrative, assicurando la continuità del servizio e salvaguardando un patrimonio che appartiene all'intera comunità. Non si tratta di aggirare la legge, ma di applicarla con responsabilità, coniugando il rispetto delle regole con la tutela di un bene pubblico e di un servizio che svolge una funzione sociale insostituibile. 
Lasciare che il "Trinchini" chiuda, anche solo temporaneamente, significherebbe interrompere percorsi sportivi, penalizzare associazioni, famiglie e utenti, disperdere competenze costruite in tanti anni e privare la città di un presidio di aggregazione e inclusione. Per questo ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti. 
Se davvero il "Trinchini" è un patrimonio della comunità, come è stato affermato, il sindaco Tirabassi e la sua maggioranza lo dimostrino con atti concreti, assumendo il ruolo di garanti affinché la struttura resti aperta anche durante questa fase di transizione e mettendo in campo ogni soluzione amministrativa utile a garantirne la continuità. La politica si misura nei momenti difficili. Oggi non servono dichiarazioni di principio, ma decisioni coraggiose, responsabilità istituzionale e la capacità di trovare soluzioni nell'interesse della comunità. Se tutti concordiamo sul valore del "Trinchini", è arrivato il momento di dimostrarlo con i fatti.
Capogruppo Pd al Comune di Sulmona