XLVII edizione del Premio Teramo per un racconto inedito

È stata presentata lo scorso 22 Giugno, al Castello Della Monica di Teramo, la XLVII edizione del Premio Teramo per un racconto inedito, storico concorso letterario dedicato alla narrativa breve, promosso dall’Amministrazione Comunale di Teramo con il sostegno della Fondazione Tercas.
L’edizione 2026 segna un momento importante nel percorso del Premio, che riparte dalla propria identità originaria e, allo stesso tempo, introduce elementi di rinnovamento pensati per rafforzarne il ruolo nel panorama culturale nazionale.
Tra le principali novità figurano la nomina del direttore artistico Silvio Araclio, una giuria composta da autorevoli personalità del mondo letterario e culturale, una struttura più essenziale del concorso e l’introduzione di una seconda sezione dedicata alle raccolte edite di racconti.
Il Premio si articola infatti in due sezioni: il Premio Teramo per un racconto inedito, con un riconoscimento economico di 5.000 euro, e il Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti, con un premio di 3.000 euro.
La prima sezione conferma il cuore storico del concorso: valorizzare racconti inediti, a tema libero, scritti in lingua italiana, offrendo spazio ad autori noti e meno noti, esordienti, appassionati e scrittori che desiderano misurarsi con la forma breve.
La sezione dedicata a Mario Pomilio rappresenta invece la grande novità della XLVII edizione e apre il Premio al mondo dell’editoria, con l’obiettivo di valorizzare le raccolte di racconti già pubblicate e richiamare l’attenzione su una forma narrativa preziosa, spesso centrale nella storia della letteratura italiana.
A guidare artisticamente questa nuova fase sarà Silvio Araclio, regista teatrale e di lirica, docente e operatore culturale, da decenni protagonista della vita culturale teramana. Araclio ha ideato e diretto per 33 anni il Maggio Fest e Scena D’Autunno, e per 10 anni Teramo Poesia, osservatorio dedicato alla poesia italiana contemporanea.
La giuria sarà presieduta da Maria Grazia Calandrone, poetessa e scrittrice, finalista al Premio Strega 2023. Insieme a lei valuteranno le opere Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta.
Durante la presentazione è stata richiamata anche la lunga storia del Premio, nato nel 1959 dalla vivacità intellettuale di un gruppo di studenti universitari guidati da Giammario Sgattoni. Nel corso dei decenni il Premio Teramo ha attraversato stagioni diverse, confermandosi come uno dei concorsi più longevi e significativi dedicati al racconto.
Numerosi gli autori che, negli anni, hanno partecipato al Premio o ne hanno accompagnato il percorso culturale: tra gli altri Edith Bruck, Andrea Zanzotto, Pietro Chiara, Dolores Prato, Alberto Bevilacqua, Maria Luisa Spaziani, Mario Pomilio, David Maria Turoldo, Giovanni Raboni, Ferdinando Camon, Carlo Sgorlon, Renato Minore, Grazia Livi, Giuliano Manacorda e Paolo Barbaro.
Per la sezione Premio Teramo per un racconto inedito potranno concorrere racconti mai pubblicati, a tema libero, in lingua italiana, della lunghezza massima di 30.000 battute, spazi inclusi.
Per la sezione Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti potranno concorrere raccolte di racconti pubblicate nel periodo indicato dal bando.
Le candidature dovranno essere inviate entro e non oltre il 25 settembre 2026, secondo le modalità previste dal bando.
La cerimonia di premiazione si terrà indicativamente nel mese di dicembre 2026 e sarà preceduta da Tre passi nella letteratura, una serie di incontri pensati per accompagnare e promuovere il Premio nel corso dell’anno.