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21 Giugno 2026, 00:02
Oggi Solstizio d’Estate
Redazione
Oggi, domenica 21 Giugno, alle ore 10,42 cadrà in Italia il Solstizio d’Estate. A livello astronomico, rappresenta il momento in cui il sole culmina allo zenith; il sole raggiunge il punto di inclinazione massima, fenomeno questo, dovuto all’inclinazione dell’asse terrestre rispetto ai raggi solari. Ciò avviene lungo il tropico del cancro a mezzogiorno, mentre tra il circolo polare artico e il polo nord, il sole non tramonta e si assiste ad una durata di 24 ore di luce.
Oggi, quindi, il sole celebra il suo massimo trionfo in quello che è il giorno più lungo dell’anno. Contemporaneamente però, inizia il suo declino in quanto da qui in avanti le giornate inizieranno ad accorciarsi fino ad arrivare al 21 Dicembre, solstizio d’inverno, in cui il sole invece raggiungerà il punto di inclinazione minima.
In passato questo fenomeno celeste era collegato a numerosi riti per lo più connessi all’agricoltura oltre che essere profondamente intessuto di miti, leggende, tradizioni, esoterismo e stregoneria. È il giorno in cui il sole, simbolo di fuoco, fa il suo ingresso ufficiale nel segno del cancro, segno d’acqua dominato dalla luna. Da qui, una serie di corrispettivi opposti: Fuoco-Acqua, Sole-Luna, Luce-Ombra, Maschile-Femminile, Positivo-Negativo; il tutto culminante in una “unione divina”, un “matrimonio sacro” in grado di generare energie ed influssi positivi.
Nell’antica Roma, la festa per il solstizio era dedicata al Dio bifronte Giano, il quale ruotando la testa da un lato all’altro (simbolicamente sull’asse terrestre) aveva il compito di accompagnare il passaggio da una condizione astronomica all’altra.
Tracce di culti in onore del sole, si trovano in tutto il mondo. In Perù nel sito archeologico di Macchu Picchu, si può ancora oggi osservare il “Torreon” , il tempio del sole e “l’hintihuatana” un orologio solare scavato nella roccia.
I Maya, che dedicavano particolare attenzione allo studio dei corpi celesti e dei fenomeni astrologici, avevano edificato “El Caracol” un monumento che era una sorta di osservatorio per monitorare solstizi ed equinozi.
Anche in Egitto si può osservare come le piramidi siano dislocate in base ad orientamenti astronomici, così come gli obelischi posizionati in maniera tale che la loro ombra possa scandire tanto le ore quanto la ciclicità stagionale.
I Celti utilizzarono il complesso megalitico di Stonehenge per capire i fenomeni astronomici del sole. Le pietre che lo compongono formano una sorta di calendario tanto che, durante il solstizio d’estate un raggio di sole attraversa uno dei triliti ricadendo sull’altare centrale; questo fenomeno permetteva di di comprendere l’avvicendarsi delle stagioni.

