Valle Peligna Politica
20 Giugno 2026, 00:01
Il Consiglio comunale di Sulmona non può essere trattato come una pratica da sbrigare frettolosamente
C.S. I consiglieri di minoranza di Sulmona
Quello che è accaduto attorno alla convocazione del Consiglio comunale è la dimostrazione plastica della superficialità e della presunzione con cui questa maggioranza continua a gestire le istituzioni cittadine. Durante la riunione dell'Ufficio di presidenza e della Conferenza dei Capigruppo dello scorso lunedì, avevamo evidenziato, con chiarezza, l'opportunità di rinviare il Consiglio comunale previsto per domani mattina (oggi per chi legge, ndr). Le motivazioni erano evidenti e dettate dal semplice buon senso: prima un matrimonio, poi la partenza del Giro, con tutte le inevitabili conseguenze organizzative che questi eventi comportano. Ma la maggioranza, fedele al proprio metodo, ha scelto di ignorare ogni osservazione proveniente dalla minoranza, convinta di poter decidere tutto da sola e di non dover rendere conto a nessuno. Un atteggiamento che porta sistematicamente a sottovalutare i problemi e a considerare il confronto democratico come un intralcio anziché come una risorsa.
A questo si aggiungeva la decisione di contingentare i tempi del dibattito consiliare, comprimendo la discussione e svilendo il ruolo della massima assise cittadina. Per questo abbiamo votato contro: il Consiglio comunale non può essere trattato come una pratica da sbrigare frettolosamente tra un appuntamento e l'altro. Oggi, però, la realtà presenta il conto. Dopo aver respinto le nostre osservazioni, la maggioranza è costretta a fare marcia indietro e a rinviare il Consiglio comunale.
Ancora una volta, i fatti dimostrano che le nostre preoccupazioni erano fondate. Ma ciò che è avvenuto nelle ultime ore supera perfino l'improvvisazione. Prima ancora che vi fosse una comunicazione ufficiale agli organismi competenti, sui canali social del Comune è comparsa addirittura la data della seconda convocazione del Consiglio comunale. Un fatto che rasenta il grottesco: si pubblicizza la seconda convocazione quando la prima non si è nemmeno svolta e quando il rinvio non era stato ancora formalizzato nelle sedi istituzionali preposte. Successivamente quel contenuto è stato rimosso, probabilmente perché qualcuno si è accorto dell'enorme imbarazzo generato da una comunicazione che certifica il caos organizzativo e istituzionale che regna all'interno della maggioranza.
Chi governa una città dovrebbe programmare, coordinare e garantire il corretto funzionamento delle istituzioni. Invece assistiamo all'ennesima dimostrazione di una maggioranza che prima ostenta sicurezza, poi commette errori evidenti e infine cerca di rimediare cancellando post e cambiando decisioni. Se anche su una questione così "semplice" si arriva a questo livello di improvvisazione, è legittimo chiedersi come vengano affrontate le questioni ben più complesse che riguardano il futuro della città. Ed è proprio questo, al di là dell'episodio odierno, l'aspetto più preoccupante.
I consiglieri di minoranza: Ornella La Civita, Katia Di Marzio, Matteo Puglielli, Antonella La Gatta, Angelo Figoril

