OOF, il format di eventi nato a Pescara, arriva a L’Aquila il 5 giugno

Per il suo quarto appuntamento, previsto il 5 giugno 2026, il format OOF ha scelto di approdare a L’Aquila per portare dialogo, confronti e conversazioni autentiche.
OOF - Il talk che ti resta in testa è un format di eventi pensato per creare uno spazio di dialogo, confronto e di ispirazione in un luogo che sta ancora rinascendo. 
L’obiettivo è far conoscere storie personali di successo in grado di lasciare il segno e che allo stesso tempo valorizzino voci e talenti del territorio abruzzese.
OOF nasce come evento itinerante e vuole perciò muoversi nei luoghi per raccontare sfide e visioni locali. Pertanto, dopo due eventi di partenza a Pescara, con storie di chi è rimasto o di chi è partito per tornare con un nuovo bagaglio di esperienze, e un terzo episodio in Molise, volto a raccontare come anche il piccolo paese può diventare centro di innovazione, sceglie ora di arrivare a L’Aquila.
Un appuntamento che parla di rinascita
OOF - Il Talk che ti resta in testa arriva a L’Aquila il 5 giugno 2026 alle ore 18 presso l’Area Lounge dell’Hotel Castello, uno dei luoghi più emblematici della rinascita aquilana e da poco restituito al pubblico, in Piazza Battaglione degli Alpini, proprio su uno dei luoghi cardine della città.
Sarà Roberta Galeotti, giornalista e direttrice editoriale de IlCapoluogo.it, a guidare nel talk i 4 ospiti: Riccardo Cicerone, founder di Saturno Consulting e xTechnologies.ai e organizzatore del TEDx L’Aquila; Gaia Contu, divulgatrice scientifico-filosofica e dottoranda in etica della robotica alla scuola superiore Sant’Anna di Pisa e organizzatrice del Ci Penso Festival; Paul Aka Iheukwumere e Federico Vittorini, presidente e vicepresidente di Orbeat Collective, da diversi anni attivi nella scena musicale e culturale della città.
Quattro voci impegnate nella ricostruzione della città, attraverso attività culturali e aggregative e tramite la divulgazione e l’informazione, coinvolte nella sfida di restituire vita e luce al proprio territorio fragile e spezzato.

Creare un’opportunità per rallentare, riconnettersi ma anche ricostruire: è questo che muove OOF a spostarsi nei luoghi simbolo della storia abruzzese per raccontare storie che lasciano il segno.