Villalago Cronaca
18 Giugno 2026, 00:03
Che bello il cerbiatto villalaghese con gli "orecchini"!
Redazione
Da circa un mese gira per Villalago un cucciolo di cervo insieme alla sua mamma. Nulla di strano, se non fosse che il piccolo porta alle orecchie degli insoliti "orecchini".
Villalago è ormai nota come il paese dei cervi e in questo periodo dell'anno è comune avvistare i cerbiatti al seguito delle madri. Quando vedono passare auto o pedoni, i piccoli si stringono istintivamente alla mamma, non essendo ancora abituati alla presenza umana. La cerva, al contrario, frequenta il paese da anni e si sposta con totale indifferenza. Di questo passo, tra qualche anno la popolazione dei cervidi sarà così numerosa da superare quella dei residenti.
La mattina, prima del sorgere del sole, li si può osservare mentre pascolano nei prati a ovest del paese. La loro presenza costante ha purtroppo spinto gli abitanti ad abbandonare l’agricoltura e la coltivazione degli orti; in compenso, però, il paese è diventato meta di numerosi gruppi di escursionisti che arrivano fin qui solo per vederli e fotografarli.
Il cerbiatto cammina fiero con i suoi strani orecchini, quasi fosse orgoglioso di quegli ornamenti.
Uscendo dalla "bella favola", sorge spontanea una domanda: perché mortificare un piccolo e grazioso animale con simili ammennicoli? A cosa servono davvero? Cosa si vuole appurare, concretamente, con quelle "marche auricolari"?
Si dice che servano per il monitoraggio scientifico: l'obiettivo sarebbe quello di studiarne gli spostamenti, le abitudini e le dinamiche di popolazione, oltre a monitorare lo stato di salute generale e l'età degli esemplari presenti a Villalago, gestendo così le interazioni con l'uomo.
L'operazione viene effettuata sui cuccioli perché sono più facili da avvicinare e gestire, permettendo agli esperti di seguirne la crescita fin dall'inizio.
E poi? Resta da sperare che questo monitoraggio serva davvero a qualcosa: magari a contenere la crescita incontrollata della popolazione dei cervi (che conta ormai migliaia di esemplari nella regione), a evitare che arrechino ulteriori danni alle colture locali e, perché no, a insegnare loro a non attraversare la strada all'improvviso per evitare incidenti automobilistici.



