Premio Emiliano Giancristofaro: cala il sipario sulla quarta edizione

È stato un successo collettivo, quello a cui si è assistito alla cerimonia finale del 4° Premio Emiliano Giancristofaro, svoltasi sabato 13 giugno scorso a Lanciano (Ch), nell’accogliente e suggestivo auditorium Diocleziano, istituito su iniziativa della rete regionale delle Pro Loco UNPLI Abruzzo, con la collaborazione del Comune di Lanciano, della Rivista Abruzzese e di Italia Nostra, e riservato a volontarie e volontari di Servizio Civile Universale che, nell’anno 2025/2026, hanno operato nelle sedi accreditate delle Pro Loco abruzzesi aderenti all’UNPLI.
 Come sempre, infatti, al netto dei riconoscimenti attribuiti durante la mattinata, l’elemento caratterizzante è stato riunire tante e tanti giovani e ascoltare i loro progetti, da cui sono emersi in maniera nitida impegno, passione, emozione, voglia di fare del bene per la propria comunità. Nel corso dell’evento, condotto da Sergio Carafa e Carlo D’Angelo, rispettivamente vice presidente e addetto stampa UNPLI Abruzzo, si è parlato di custodia e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, di promozione turistica, di digitalizzazione, di reti e di collaborazione con le comunità abruzzesi.
 La commissione di valutazione, presieduta da Lia Giancristofaro, docente di antropologia culturale all’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nonché figlia del compianto studioso lancianese, ha apprezzato: «E’ ormai un trend definitivo la crescita qualitativa dei progetti che ogni anno ci troviamo a valutare – ha sottolineato la professoressa Giancristofaro – Anche se il regolamento prevede l’assegnazione di specifici premi, è innegabile che a vincere davvero sono stati tutti i progetti. Del resto, questo sarebbe stato l’aspetto che mio padre avrebbe apprezzato di più». 
 Oltre che dalla presidente Lia Giancristofaro, la commissione è stata composta da Lucia Di Virgilio, Rosada Gabriele Testa, Enrico Giancristofaro, Delia Della Morgia, Marco Di Francesco, Pierluigi Vinciguerra, Susanna Giancristofaro, Danilo Ranieri.
 «Sono davvero orgoglioso di tutto ciò che, insieme, abbiamo pensato e realizzato per ricordare una figura di grande spessore come Emiliano Giancristofaro – ha rimarcato il presidente UNPLI Abruzzo, Sandro Di Addezio – un uomo che ha lavorato sempre con e per le Pro Loco e che rappresenta una fonte di ispirazione costante per volontarie e volontari di Servizio Civile che, negli anni, hanno operato nelle nostre sedi».
 Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente nazionale UNPLI, Antonino La Spina: «Si tratta di un’iniziativa che si integra perfettamente e naturalmente con tutto ciò che la nostra rete fa, a livello nazionale, per promuovere e valorizzare il lavoro quotidiano di volontarie e volontari SCU nelle sedi Pro Loco. E’ un orgoglio per noi poter dare la possibilità a migliaia di giovani in tutta Italia di svolgere un anno di Servizio Civile».
 «L’auspicio – gli ha fatto eco Bernardina Tavella, responsabile nazionale SCU UNPLI, anch’essa intervenuta in occasione della cerimonia – è che le migliori pratiche si condividano tra le varie regioni, per dare ancora più forza a questa parte preziosa delle nostre attività: il premio Giancristofaro è senz’altro una di queste».
 «Non potevo mancare a questa giornata, per un ricordo di uno dei figli nobili della nostra città – ha sottolineato il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, nel suo intervento – Io credo che questa iniziativa gratifichi una città e un territorio. Enrico Giancristofaro è stato un cultore del folklore, un saggista, un personaggio che ha coltivato la cultura della nostra città e che ad essa ha donato i suoi studi. Conoscendolo, il coinvolgimento dei giovani l’avrebbe entusiasmato non poco».
 «Mi piace ricordare – ha chiosato il vice sindaco e assessore alla cultura di Lanciano, Danilo Ranieri – che quest’anno ricorre il 140mo anniversario dalla fondazione della Rivista abruzzese, a cui tanto impegno ha dedicato il professor Giancristofaro. Lui insisteva molto con le nuove generazioni, affinché investissero su loro stessi studiando e non smettendo mai di farsi domande. Grazie all’UNPLI perché oltre alla promozione turistica e culturale, costruisce quotidianamente quella rete di rapporti per una virtuosa cittadinanza attiva». 
 «Un sentito ringraziamento va a tutta la squadra che ha contribuito all’organizzazione generale dell’evento – ha concluso Sergio Carafa, vice presidente e delegato di UNPLI Abruzzo per il premio: ai presidenti e agli OLP delle Pro Loco, alle formatrici e ai formatori, alle volontarie e ai volontari, a Erica Gasbarri dello staff regionale, agli operatori volontari della sede di UNPLI Chieti, a Carlo D’Angelo per il prezioso supporto comunicativo e per la straordinaria conduzione della cerimonia, alla Commissione di valutazione e a tutti coloro che, con il proprio impegno e contributo, hanno reso possibile lo svolgimento dell’evento nel migliore dei modi». 
 
Sceso dunque il sipario, lo sguardo degli organizzatori è già rivolto al 2027, anno della quinta edizione, per un appuntamento che si preannuncia ricco di novità di rilievo.