Emergenza casa a Castel di Sangro

“Restituire dignità abitativa ai cittadini”

Affitti alle stelle e redditi fermi: il gruppo di opposizione "Comunità Castellana" ha annunciato una mozione consiliare per affrontare l'emergenza abitativa nel centro Altosangrino. Il provvedimento, primo firmatario il consigliere Ladislao Bezpalko, sarà discusso il 15 giugno prossimo.
Secondo i dati presenti sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a Castel di Sangro 2.035 persone dichiarano un reddito mensile inferiore a 1.000 euro. Nello stesso tempo, il boom degli affitti brevi (Airbnb, Booking) sta riducendo la disponibilità di alloggi per i residenti, facendo lievitare i canoni per le locazioni a lungo termine tra i 600 e gli 850 euro al mese.
"Destinare più della metà del proprio stipendio alla casa è impossibile per chi guadagna mille euro - spiega Bezpalko - Il diritto all'abitare sta diventando un privilegio per pochi".
La mozione impegna sindaco e Giunta a costituire entro 30 giorni una Commissione consiliare per le politiche della casa, con funzioni consultive e di monitoraggio, aperta anche ai rappresentanti della minoranza.
L'atto chiede inoltre la stipula di un Accordo Territoriale per il canone concordato, previsto dalla legge 431/1998 e dal decreto interministeriale del 16 gennaio 2017. Si tratta di uno strumento che fissa fasce di canone calmierato, al di sotto dei valori di mercato.
Per incentivare i proprietari a passare dalle locazioni brevi a quelle a lungo termine, il sistema offre vantaggi economici e burocratici. Sul piano fiscale, la cedolare secca scende dal 21 al 10 per cento, con riduzioni o esenzioni dell'IMU e stabilità contrattuale senza periodi di sfitto. Sul piano amministrativo, chi sceglie il canone concordato evita comunicazioni, registrazioni e l'obbligo del CIN verso Regione, Comune e Prefettura.
Per gli inquilini, l'accordo si traduce in un canone accessibile e nella possibilità di usufruire delle detrazioni Irpef.
"Restituire dignità abitativa ai cittadini e convenienza ai proprietari che scelgono il lungo termine è possibile. La maggioranza non si tiri indietro", conclude Bezpalko.
 
La mozione presentata sarà discussa nella seduta consiliare del 15 giugno.