L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 

I ritratti dei cittadini comporranno una grande installazione in Piazza Duomo 

L’Aquila si prepara a trasformarsi in un tessuto vivo di relazioni, memorie e visioni condivise attraverso una grande opera d’arte partecipata. Entra nel vivo la nuova azione di “Inside Out – The People’s Art Project by JR”, l’iniziativa globale dell’artista francese JR che coinvolgerà direttamente i cittadini e le comunità del territorio nell’ambito del percorso per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta dal Comune dell’Aquila.
 L’azione, guidata da ArtsFor, prevede la realizzazione dei ritratti fotografici dei partecipanti e la successiva installazione dei poster in grande formato negli spazi urbani, trasformando L’Aquila in una grande galleria d’arte a cielo aperto. L’installazione finale sarà allestita in Piazza Duomo.
 Per tutto il mese di giugno, l’azione di Inside Out porterà nei comuni dell’aquilano una delle più celebri esperienze di arte pubblica partecipata a livello internazionale. Oltre 2.000 cittadini dell’Aquila e dei territori del cratere sismico 2009 saranno invitati a diventare protagonisti dell’opera attraverso incontri, conversazioni e momenti di confronto, che porteranno alla realizzazione dei loro ritratti fotografici.
 “La nostra comunità, la nostra storia. Una voce condivisa in un’opera collettiva” è la dichiarazione che guida l’azione “un messaggio forte – si legge nella descrizione del progetto - che intende valorizzare il senso di appartenenza e il legame profondo tra la città e i territori circostanti, in un momento simbolico per il percorso di rinascita e per il futuro culturale del capoluogo”.
 L’Aquila è un tessuto vivo di relazioni, memorie e visioni condivise. Insieme ai paesi che la circondano, costituisce un’unica, grande comunità diffusa, capace di trasformare la frammentazione geografica in ricchezza culturale. Dai centri storici alle aree interne, dalle montagne ai borghi, ogni luogo contribuisce a una narrazione collettiva fatta di tenacia, identità e partecipazione.
 “Le distanze non separano, ma connettono: sono traiettorie di scambio umano, culturale e sociale. Il nostro territorio non rappresenta una somma di realtà isolate ma un organismo corale, dove ogni voce ha valore e ogni comunità è parte di un progetto comune. Essere Capitale della Cultura significa proprio questo: riconoscere e rafforzare una rete viva, inclusiva e consapevole, capace di guardare al futuro senza perdere il legame profondo con le proprie radici. In questo contesto, l’arte diventa spazio di incontro e costruzione comune: essere comunità significa partecipare, contribuire e riconoscersi parte di una storia condivisa”.