All’Artista peligno Beppe Frattaroli il Premio Internazionale “Gabriele d’Annunzio Vate d’Italia” 

Un riconoscimento alla ricerca artistica e alla coerenza 

Nel panorama musicale contemporaneo, spesso guidato da logiche rapide e orientate al mercato, Beppe Frattaroli ha scelto un percorso diverso: quello della ricerca. Una ricerca intesa come approfondimento, sperimentazione e fedeltà a un linguaggio personale, coltivato nel tempo senza inseguire ciò che è effimero. Questo orientamento emerge con chiarezza nelle sue produzioni, dove si percepisce l’evoluzione di un lavoro che ha sempre privilegiato un’indagine musicale attenta e consapevole.
Tra le sue opere più peculiari spiccano un album d’autore interamente in latino e la messa in musica dei testi di Ovidio, anch’essa in latino: un dialogo originale tra tradizione e sensibilità contemporanea, frutto di una ricerca che non teme di attraversare territori poco frequentati.
In questo quadro si inserisce il Premio Internazionale “Gabriele d’Annunzio – Vate d’Italia”, diretto dal giornalista e saggista storico Cristiano Vignali insieme al critico d’arte Roberto d’Amato, con il patrocinio del Centro Studi Dannunziani e Patriottici, che si svolge a Chieti. Un riconoscimento che valorizza percorsi fondati su cultura, identità e impegno.
Il premio assegnato a Frattaroli conferma che un lavoro costruito sulla ricerca, e non sulle mode, può ancora trovare ascolto presso chi riconosce e desidera percorsi autentici. Beppe Frattaroli afferma: «Sono grato a chi mi ha scelto, un riconoscimento che accolgo con piacere. Dietro ogni premio c’è sempre un pensiero, un gesto di fiducia, qualcuno che ha creduto nel valore di un percorso».