Cocullo Interventi
5 Maggio 2026, 00:02
LETTERA APERTA DEL SINDACO DI COCULLO
Ringraziamenti agli Enti, alle Autorità e alle tante persone coinvolte
nell’organizzazione e gestione della Festa di San Domenico Abate e Rito dei serpari
Sindaco di Cocullo
Anche quest’anno la Festa di San Domenico Abate, con il suggestivo rito dei serpari del Primo Maggio, si è svolta in un clima che ha confermato, come sempre, la straordinaria presenza di tantissimi fedeli e turisti accorsi da ogni parte d’Italia e del mondo per onorare il nostro Santo Patrono e partecipare o assistere alla tradizionale processione dei serpari, vivendo un’esperienza unica, carica di significato e di emozione.
L’intera giornata si è contraddistinta per una profonda partecipazione emotiva, quella stessa che da sempre caratterizza la devozione a San Domenico e rende la nostra festa un momento irripetibile di fede, identità e condivisione.
Con il Primo Maggio si è concluso, inoltre, un intenso periodo durante il quale la comunità di Cocullo è stata al centro di iniziative culturali collaterali rilevanti che hanno approfondito il culto di San Domenico e il rito dei serpari sotto molteplici aspetti: antropologico, scientifico e naturalistico, confermando la vocazione di Cocullo come luogo di confronto e dibattito culturale.
Desidero esprimere, innanzitutto, un sentito ringraziamento ai cocullesi, per il grande impegno profuso e per lo straordinario spirito di accoglienza dimostrato verso tutti coloro che, nei giorni precedenti la festa, hanno frequentato il paese sentendosi parte integrante della nostra comunità.
Un plauso va alle associazioni Pro Loco di Cocullo e A.M. Di Nola che hanno curato con dedizione l’organizzazione della festa di San Domenico e degli eventi culturali dedicati alla figura del Professor Di Nola, nel centenario della nascita, nonché l’importante incontro con il giornalista Stephen S. Hall che ha dedicato a Cocullo e al suo rituale un capitolo del suo ultimo libro “Slither”.
Un ringraziamento particolare va a tutti i serpari, autentici custodi della tradizione, che incarnano un messaggio positivo di tutela degli animali e della natura, trasmettendo alle nuove generazioni non solo la devozione verso San Domenico Abate, ma anche il rispetto verso i serpenti, animali troppo spesso considerati ostili all’uomo e che a Cocullo trovano piena dignità e protezione. A tal proposito si coglie l'occasione per sottolineare il grande lavoro svolto dal team scientifico di esperti che collabora da anni con i serpari nella qualificante attività di monitoraggio e tutela ai fini di conservazione della specie.
Un pensiero di profonda gratitudine è rivolto a S.E. Mons. Michele Fusco, al nostro Parroco e a tutti i sacerdoti che hanno preso parte e concelebrato le celebrazioni del Primo Maggio, a tutti gli Enti e Autorità civili e militari con cui l’Amministrazione comunale ha collaborato in modo sinergico per la buona riuscita della manifestazione, alle forze dell’ordine e ai numerosi volontari che, con dedizione e senso del dovere, hanno prestato servizio senza sosta fin dalle prime ore del mattino garantendo l’attuazione del piano logistico di accoglienza e sicurezza.
La Festa di San Domenico Abate con il rito dei serpari si è confermato, ancora una volta, un evento di grande raccoglimento spirituale, un’occasione straordinaria di coesione sociale e di collaborazione istituzionale. Essa rappresenta, soprattutto, l’orgoglio identitario di una piccola comunità che resiste alle difficoltà del presente e tramanda con responsabilità e onore una tradizione popolare che è ormai patrimonio condiviso a livello regionale e nazionale.
Il Sindaco di Cocullo, Sandro Chiocchio

