Villalago Editoriali
4 Maggio 2026, 00:08
Il lunedì del direttore
L’Alceste di Molière in bicicletta e i consiglieri di “Insieme per Scanno”
Roberto Grossi
Nel pomeriggio di ieri, domenica 3 Maggio, ho preferito restare a casa. La giornata era bella, ma disturbata dal Maestrale, un vento gelido, che mi ha consigliato di non uscire.
Avevo sentito a suo tempo parlar bene del film francese “Alceste in biciclette”. Per l’Italia il titolo è “Molière in bicicletta”.
È in visione gratuita su “Primer video”. Racconta la storia di due amici attori, Gauthier Valence, assurto alla notorietà per una serie di telefilm, e Serge Tanneur, che vive da tre anni lontano dalle scene in un vecchio casolare, lasciatogli da un suo parente nell’Isola di Re dell’Oceano Atlantico, di fronte alla città di La Rochelle.
Gauthier va a trovarlo e lo convince a tornare in scena. Decidono di rappresentare la commedia “Il Misantropo” di Molière.
Passano una settimana a provare e memorizzare il testo, decidendo di rappresentare alternativamente Alceste, un uomo nobile che disprezza l’ipocrisia, la falsità e le convenzioni sociali, e Filinte, suo amico, che accetta il pragmatismo e le convenzioni sociali.
All’atto di firmare il contratto, Serge, vestito da Alceste, si reca in bicicletta a La Roscelle, unita all’isola da un ponte di tre chilometri.
Oltre all’amico Gauthier ci sono tutti i promotori della rappresentazione teatrale del Misantropo, che chiedono a Serge di dare un saggio della commedia. Questi è titubante finché non interviene Gautier a convincerlo e decide di essere lui a rappresentare Alceste, ma solo per quell’occasione, perché poi saranno alternativamente Alceste e Flinto. Serge dice a tutti che sarà sempre lui Alceste o niente spettacolo. Nasce un diverbio con l’amico che lo minaccia e gli dice che rappresenterà la commedia anche senza di lui.
Sergio andando via, si gira verso tutti e con le parole di Alceste esclama:
“Troppe avversità, troppo malanimo,
io chiuderò i rapporti con il prossimo.
Troppo dolore le disgrazie portano,
tirandosi da parte più si sopportano.
Poiché gli umani azzannano come lupi,
traditori, non morirò nei vostri antri cupi”.
Questi versi Molière nella sua commedia li fa pronunciare ad Alceste quando egli decide di abbandonare l'ingannevole società umana per ritirarsi in solitudine.
Al termine del film, essendosi calmato il Maestrale, sono andato al lago, sostando nel prato della riva orientale. Non c’era nessuno, per cui mi sono lasciato prendere da alcune meditazioni, senz’altro metafisiche, mentre lo sguardo si perdeva nelle piccole increspature del lago.
I due consigliere di minoranza della lista “Insieme per Scanno” sono risultati assenti nell’ultimo consiglio comunale, in cui era in discussione l’approvazione del rendiconto della gestione per l'esercizio 2025.
La vedo come una strategia politica per non mettere in minoranza i consiglieri di maggioranza del gruppo “Scanno è di tutti” e nello stesso tempo come un rispetto per Scanno che non merita un’eventuale caduta dell’amministrazione comunale.
Se crisi ci sono, non si risolvono con le “defenestrazioni”, ma con la massima responsabilità di un ruolo assegnato dagli elettori.
La lista “Insieme per Scanno” è stata votata per amministrare il paese, per fare il suo Bene. Se non ha ricevuto la maggioranza dei voti, non è detto che debba venir meno a quella finalità, ma, invece, contribuire alla buona amministrazione, con un percorso etico, fatto di scelte e di azioni oculate, rapportandosi continuamente alle richieste della gente..
L’opposizione diviene legittima solo quando l’esecutivo pensa ad altri interessi, che non siano quelli di Scanno.
Un rendiconto di gestione è fatto di numeri che seguono le entrate e le uscite. È un documento arido che si rifa per quanto è possibile al bilancio di previsione, discusso e approvato in Consiglio Comunale, in cui l’apporto dei consiglieri di minoranza poteva essere rilevante.
Per il numero minoritario non può imporre le proprie proposte, ma può essere, invece, collaborativa, in virtù del mandato elettorale dei cittadini che è quello di perseguire diritti ed interessi della collettività, stimolando il Sindaco e la Giunta e non ostacolandoli per farli cadere.
Se i due consiglieri di minoranza volutamente sono stati assenti, mi piace dedurre che abbiamo compreso il loro ruolo, e ritenuto di poco conto discutere sui numeri o come sostiene qualcuno non si sono voluti far coinvolgere in una trama deleteria.
La minoranza non rappresenta soltanto la parte dell'elettorato che l’ha votata, ma tutta la comunità. Per questo dovrebbe mantenere un dialogo costante con tutti i cittadini per raccogliere segnalazioni, richieste, e suggerimenti da riportare in Consiglio Comunale.
Scanno, come tanti paesi di montagna, rischia di morire per il continuo spopolamento, dovuto alla mancanza di servizi e di attrattive di lavoro per i giovani.
Un Sindaco, bravo che sia, ha bisogno di tutti, ha bisogno di collaborazione, di persone che lo sappiano consigliare, di un Consiglio Comunale unito e non frantumato che capisca gli inganni della politica regionale e nazionale per cui ogni richiesta cade nel vuoto. Che sia vicino alla solitudine del Sindaco!
L’Alceste di Molière incarna un’etica basata sull’onestà, sulla sincerità assoluta. Egli rifiuta le convenzioni sociali, i compromessi. Incarna un rigorismo morale che si scontra con l’ipocrisia, tanto da ritirarsi in solitudine perché gli uomini non sono abbastanza buoni, giusti e onesti.

