Corfinio sito di interesse nazionale

Lettera dell’amministrazione comunale al Ministro della Cultura

L’Amministrazione comunale di Corfinio ha inviato una richiesta ufficiale al Ministero della Cultura affinché il luogo “ove Italia nacque” venga posto sotto la gestione diretta dello Stato, in considerazione del suo straordinario valore storico, archeologico e identitario.
Nella lettera indirizzata al ministro Alessandro Giuli, si sottolinea il ruolo centrale che Corfinio ebbe durante la Guerra Sociale, tra il 91 e l’88 avanti Cristo, quando i popoli italici unirono le proprie forze per ottenere la cittadinanza romana e diedero vita alla prima “Italia” della storia, scegliendo proprio Corfinio come capitale simbolica e politica della federazione che si oppose a Roma.
Un’eredità storica che, nel corso degli anni, è riemersa attraverso importanti campagne di scavo archeologico. Dalle ricerche ottocentesche di Antonio De Nino agli interventi promossi dal Ministero della Cultura negli anni Ottanta, il territorio ha restituito reperti e siti di grande rilievo, tra cui la Domus dei Mosaici, il Parco archeologico dell’Area Sacra e il Santuario di Fonte Sant’Ippolito. A questi si aggiungono il Museo Civico Archeologico e il Lapidarium, oggi considerati punti di riferimento per la valorizzazione della storia italica.
“Corfinio rappresenta un luogo fondativo della nostra identità nazionale – dichiara il sindaco Francesco Di Nisio –. Il patrimonio custodito dalla nostra comunità appartiene all’intera Nazione e merita un riconoscimento adeguato da parte dello Stato. Un piccolo Comune di circa 940 abitanti non può sostenere da solo la gestione di un’eredità storica di tale portata”.
Nella richiesta inviata al Ministero viene evidenziata la necessità di garantire tutela, manutenzione e valorizzazione continuativa del patrimonio archeologico attraverso un coinvolgimento diretto dello Stato, seguendo un modello analogo a quello adottato per il sito archeologico di Teatro e Tempio Italico di Pietrabbondante.