Italia Cronaca
1 Maggio 2026, 00:01
Donna sbranata a Trivigno. Ipotesi di attacco da parte di un'orsa
Su una gamba i segni di una possibile zampata
Giovanni Todaro
Avendo intervistato in esclusiva Valerio Ceconi, 46 anni, proprietario dei quattro cani dogo argentino e di un cane meticcio (e quindi non di cinque dogo argentini come finora divulgato), tutte femmine, che si ipotizza abbiano ucciso giovedì scorso la signora Lucia Tognela, in quanto giornalista ho il dovere di comunicare quanto segue:. in attesa di conferme scientifiche, ho notato – anche dall'esame della documentazione fotografica del corpo della sventurata – che diversi particolari siano invece compatibili con un orso bruno. Una femmina con due cuccioli era stata avvistata giorni fa nella zona tra Trivigno e Aprica, che distano tra loro circa 4 km in linea d'aria, assolutamente nulla per un orso. Ricordo che sempre in aprile, ma del 2023 in Val di Sole, il runner 26enne di Caldes Andrea Papi fu ucciso dall'orsa JJ4, che aveva con sé due cuccioli.
A mio parere, a destare sospetti sono due grossi ematomi sulle spalle della vittima, approssimativamente alla stessa altezza, circa 150 cm, che farebbero pensare a un impatto mentre fuggiva. Impatto talmente violento da fare sfilare entrambe le scarpe della donna, come si verifica anche in alcuni incidenti automobilistici, provocato presumibilmente da un animale molto più potente e pesante di un cane dogo di circa 45 kg. Scarpe trovate affiancate e parallele, di cui una rovesciata, a meno di mezzo metro tra loro. Sarebbe difficile pensare che una persona inseguita, da cani o orso che sia, si tolga le scarpe per correre più velocemente. Inoltre tra gli altri segni si nota sul corpo della vittima, ritrovato completamente nudo, e precisamente sulla coscia destra, tre lunghe ferite parallele e della stessa lunghezza apparentemente compatibili con tre dei cinque artigli di cui sono dotati gli arti degli orsi. Considerando che tra loro le possibili unghiate distano circa 4-6 cm, aggiungendo le altre due non visibili si ipotizza un piede anteriore (si dice piede, la zampa è tutto l'arto) largo almeno 16 cm, al di là quindi di quelli delle più grandi razze canine. Non solo, nella stessa coscia, ma anche in altri punti del corpo, si nota un morso netto con asportazione della carne largo circa dieci cm e cioè una distanza incompatibile tra i canini dei cani e, immediatamente sulla sinistra, quelli che potrebbero essere i segni lasciati dalla parte destra della mandibola superiore di un grande animale.
Altra cosa, la sventurata è stata ritrovata completamente scalpata, ossia l'intero cuoio capelluto, quindi capelli inclusi, è stato strappato, tanto che è stato trovato vicino. L'animale pertanto aveva le fauci tanto grandi da prendere in bocca l'intero cranio. Un cane, anche un dogo argentino, ha la bocca più piccola e pertanto ne avrebbe strappato solo una parte.
Come ipotesi non è neppure da escludere che i cinque cani abbiano invece scacciato l'eventuale orso dalla vittima già morta e che sia nato uno scontro vicino o sopra la donna, questo sia per la presenza di sangue sui cani sia per il fatto che uno di loro, una femmina di due anni, mostrasse subito dopo parziale sofferenza all'occhio destro, pur non ferito, come possibile conseguenza di una zampata dell'orso. Pur in attesa delle perizie mediche, anche 60 giorni, e rispettando la ben superiore professionalità degli incaricati, il caso mostrerebbe incongruenze che dovrebbero essere valutate. Nel dubbio che il responsabile fosse un orso, che potrebbe essere libero e circolante tuttora nell'area, ritengo che per la tutela della pubblica incolumità si debba procedere anche con questa ipotesi e prendere provvedimenti di allerta e sicurezza pubblica.

