L’Aquila e Provincia Cronaca
7 Aprile 2026, 06:44
LA CASA DI MICHELE ESISTE DAVVERO PER I RAGAZZI AUTISTICI
Autismo Abruzzo
Esiste davvero a L’aquila, ma solo per chi la vive.
Esiste nelle famiglie che ogni giorno varcano quella soglia.
Esiste nei percorsi dei ragazzi.
Esiste nelle mani, nella fatica e nella cura degli operatori.
Eppure, per la Regione Abruzzo, non esiste.
Non compare nei piani. Non è riconosciuta. Non ha finanziamenti dedicati. È come se fosse invisibile, nonostante sia uno dei centri pubblici più significativi per l’autismo, costruito nel tempo grazie alla dedizione degli operatori, al lavoro del Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo e all’impegno della ASL 01 dell’Aquila.
E tutto questo accade a meno di trecento metri dal Consiglio Regionale.
La storia di questo luogo è, prima di tutto, la storia di Michele.
Era arrivato a L’Aquila da studente. Dopo la laurea aveva scelto di restare. Aveva trovato lavoro proprio nel centro per l’autismo nato nel 2008, grazie a fondi regionali. Era giovane, appassionato, profondamente legato ai ragazzi che seguiva.
Avrebbe potuto andare via. Ha scelto di restare. Fino a quella notte.
Il 6 aprile 2009 Michele è rimasto sotto le macerie, in via Sant’Andrea. Il terremoto ha spezzato la sua vita e distrutto anche il centro di Collemaggio, nato appena un anno prima. Sembrava la fine, invece è stato un inizio.
Oggi “La Casa di Michele” è un luogo che cambia la vita delle persone. Le famiglie arrivano da tutta la provincia, ma anche da fuori regione. È stata rifugio per chi è scappato da altri terremoti, come Marco e la sua famiglia dopo Amatrice.
È un presidio che accoglie, costruisce, restituisce possibilità. Un modello pubblico così forte da essere replicato anche a Pratola Peligna, rendendo l’esperienza della ASL dell’Aquila unica in Italia.

