Processione del Cristo morto a Villalago e a Scanno

La pioggia e la neve sconsigliavano nei due paesi, Villalago e Scanno, lo svolgimento della processione del Cristo morto. In serata il tempo è migliorato e nonostante il freddo ha avuto un normale svolgimento, rispettando la tradizione.
A Villalago la statua del Cristo morto, portato a spalla dai confratelli della confraternita di San Domenico e quella della Madre, hanno sfilato per le strade illuminate dai lumini in un corteo di grande commozione, fino al rientro in chiesa. La processione ha limitato il giro del paese, percorrendo le strade della parte bassa.
Sebbene non sia stata presente come una volta la banda musicale, ha suscitato un profondo sentimento religioso.
A Scanno la processione ha avuto inizio dalla chiesa della Madonna del Carmine, dopo il canto del Miserere,  accompagnato dai musici, nella strada antistante già piena di fedeli. 
Ad uscire per primo è stato il Cristo, disteso su una bara e ricoperto da un velo bianco, scortata dai carabinieri, e con un drappo di velluto marrone, che nascondeva i portatori. 
C’erano i bambini di prima comunione ai quattro lati che ne reggevano i fiocchi e altri che portavano gli oggetti sacri. La statua della Madonna Addolorata, vestita di nero, è stata portata a spalla dai confratelli del Carmine. La processione si è snodata lungo le strade del centro storico, seguita dal Coro del Miserere, accompagnato dal suono dei violini.
Erano presenti sia a Villalago, sia a Scanno le autorità civili e militari.