Villalago Cronaca
29 Aprile 2026, 00:02
L’ORECCHIO DI DIONISIO
Ciò che merita di essere ascoltato
Roberto Grossi
“L’ORECCHIO DI DIONISIO” è la rubrica che prende il nome dalla grotta con l’entrata a forma di orecchio d'asino, che si trova nell'antica cava di pietre, la latomia del Paradiso, vicino al teatro greco di Siracusa. La tradizione vuole che fu il tiranno Dionisio a farla scavare per rinchiudervi i prigionieri. Appostandosi all'interno di una cavità superiore, ascoltava i loro discorsi.
L’intento nostro è di riportare quello che si dice su alcune questioni, senza il nostro diretto intervento, ma che merita di essere ascoltato dalle autorità competenti.
Domenica scorsa, 26 Aprile, ho sentito ancora circolare la voce, in un gruppetto di persone, che Cesidio Grossi, ex sindaco di Villalago, abbia a suo tempo ceduto le quote comunali (25%) della RSA di Villalago, senza chiedere l’assenso del Consiglio Comunale. A ricordare questo fatto amministrativo fu l’attuale sindaco, Fernando Gatta, nell’assemblea popolare del 9 Marzo scorso, indetta a Villalago insieme al sindaco di Scanno, per informarono i cittadini sull’ipotesi di chiusura della RSA S. Domenico. Per Gatta, allora consigliere comunale di minoranza, il fatto fu gravissimo tanto da presentare un esposto alla Procura di Sulmona. Il sindaco si fermò qui, senza raccontare il resto, per cui la voce che circolò e circola ancora oggi è la svendita da parte di Cesidio Grossi delle quote comunali della RSA.
I fatti hanno un prima e un dopo ed è scorretto se si nasconde l’uno o l’altro.
Che fine fece l’esposto denuncia? La risposta è nell’editoriale del Gazzettino della Valle del Sagittario, ancora in edicola, ma mi sembra opportuno riportarla anche su questo Gazzettino on-line, che è visitato da molte, ma molte persone.
Il GIP, dott. Ciro Marsella, del Tribunale di Sulmona in data 27.06.2012 dispose l’archiviazione con la restituzione degli atti al Pubblico Ministero per le seguenti motivazioni:
«La notizia di reato è risultata, all’esito dell’Aquila, infondata. Non si evidenziano infatti profili di illegittimità nella condotta dell’indagato, Sindaco di Villalago e Consigliere di amministrazione della S. Domenico SRL, per aver egli partecipato, senza preventiva autorizzazione del Consiglio comunale o della Giunta comunale, al Consiglio di amministrazione (composto da cinque consiglieri) della predetta società, che ha disposto la vendita del fabbricato di proprietà della medesima a Residenza Sanitaria Assistenziale in Villalago.
La gestione delle società a capitale misto, pubblico-privato, non è infatti soggetta ad alcun controllo pubblico, ed avviene secondo gli ordinari schemi del diritto privato e societario.
Nel caso di specie, poi, occorre rilevare che comunque la vendita appariva una scelta giustificata da ragioni economiche (vale a dire la riduzione del rilevante debito maturato dalla società) e che, attesa la successiva destinazione delle somme ricavate, non si ravvisano nell’operazione commerciale in parola elementi che inducano a ritenere che essa fosse invece finalizzata a cagionare un ingiusto danno al Comune».
Un altro passo importante dell’ordinanza di archiviazione è questo.
Il GIP scrive: «Considerato, altresì, che la suddetta vendita non solo non ha comportato alcun danno erariale al Comune, Socio della RSA San Domenico srl con quota di partecipazione pari al 25,65 % del capitale, ma anzi evitato l’accumulo di ulteriori perdite di esercizio che avrebbero certamente azzerato la quota di partecipazione dell’Ente Comunale con conseguente obbligo di reintegra del capitale.
- Considerato, ancora, che quand’anche l’indagato avesse espresso un parere contrario, in quanto rappresentante un socio di minoranza, comunque la sua determinazione non avrebbe inciso sulla decisione della maggioranza.
- Ritenuta, pertanto, l’inutilità delle ulteriori indagini chieste dall’opponente, si dispone l’archiviazione del procedimento».
Il fabbricato venne acquisito da una Banca di Milano e la gestione fu affidata all’attuale cooperativa, per un canone annuo di 30 mila euro.
Cesidio Grossi fu previdente o sconsiderato? Non sta a me dirlo! Certamente non è colpa sua se ora la RSA è a rischio di chiusura.

