Pescara e Provincia Ricorrenze
26 Aprile 2026, 00:24
Montesilvano celebra il 25 Aprile: “Una festa di tutti, sotto l’unica bandiera dell’identità nazionale”
Maria Gabriella Orlando
Si sono svolte ieri mattina, nella cornice di Piazza Indro Montanelli, le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione. La cerimonia, svoltasi dinanzi al Monumento ai Caduti, ha visto la partecipazione sentita delle massime autorità civili, religiose e militari, unitamente alle associazioni combattentistiche, al mondo del volontariato e a numerosi cittadini.
Il momento centrale della mattinata, coordinata da Gianluca Leonelli (Premio Nassiriya), è stato la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco Ottavio De Martinis. La corona è stata benedetta da don Enrico, vicario della parrocchia di Sant’Antonio, in un clima di profondo rispetto per il sacrificio di chi lottò per la libertà del Paese.
Nel suo saluto, il primo cittadino ha voluto sottolineare il valore fondante della democrazia italiana, rivolgendo lo sguardo anche alle tragiche attualità internazionali: “In questa giornata di primavera, 81 anni fa nasceva l’Italia democratica e repubblicana nella quale noi oggi abbiamo la fortuna e il privilegio di vivere”, ha dichiarato De Martinis. “La fine della guerra non segnò soltanto il silenzio delle armi, ma rappresentò l'alba di una nuova speranza: la chiusura di una pagina dolorosa fatta di macerie e sofferenza e l'inizio di un cammino di ricostruzione morale e civile.”
Il Sindaco ha poi aggiunto una riflessione sulla pace universale:
“Oggi, mentre onoriamo il nostro passato, non possiamo ignorare il grido che si leva da molte parti del mondo. Celebrare la nostra Liberazione significa anche rinnovare l’impegno affinché ogni guerra possa giungere a una fine e ogni popolo possa conoscere la dignità della pace. La libertà non è mai un traguardo scontato, ma un bene prezioso da difendere ogni giorno, ripudiando la violenza come strumento di risoluzione dei conflitti. Siamo qui oggi come cittadini che si ritrovano insieme sotto la bandiera del loro Paese, per scoprirsi vicini l’uno all’altro e accomunati da cultura, valori e identità.”
In conclusione, ha ribadito il carattere unitario della ricorrenza:
“Nessuno, se veramente italiano, può sostenere che questa sia la sua festa esclusiva, così come nessuno può sentirsi non coinvolto da essa: questa è la giornata di tutti.”
Nonostante la parziale occupazione della piazza dovuta allo svolgimento del mercato cittadino, la cerimonia ha mantenuto intatta la sua sacralità. La presenza congiunta di forze dell’ordine, rappresentanti delle forze armate e società civile ha ribadito il legame indissolubile tra le istituzioni e il territorio nel ricordo di chi ha sacrificato la vita per consegnarci un'Italia libera e in pace.

