A Scanno la mostra itinerante sulle orme di San Carlo Acutis

Oggi, alle ore 18,00, nella chiesa parrocchiale incontro con Mons. Marco Frisina

L’iniziativa è proposta dall’Ufficio diocesano della Pastorale Giovanile, che ha curato l’organizzazione in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria della Valle di Scanno, e nasce dal desiderio di far conoscere la figura del giovane beato milanese, morto nel 2006 a soli 15 anni e divenuto in questi anni punto di riferimento per molti giovani e famiglie.
La mostra ha avuto una inaugurazione tutta speciale, nel pomeriggio di ieri, con la presenza dell’Assistente Spirituale dell’Ufficio della Pastorale Giovanile, don Daniele Formisani, che ha incontrato i giovani della nostra Comunità Parrocchiale.
L'evento offre uno sguardo approfondito sulla figura di Carlo Acutis, descritto come un giovane capace di testimoniare la fede attraverso la sua quotidianità e la sua passione per l'Eucaristia, definita "la sua autostrada per il cielo".
La mostra composta di pannelli fotografici e descrittivi, inclusa anche una reliquia fatta di una ciocca dei capelli di san Carlo Acutis, è un evento speciale per la nostra Comunità Parrocchiale, - come ha voluto sottolineare il Parroco don Luigi Ferrari, - perché coincide con il secondo incontro del percorso di preparazione al Congresso Eucaristico Diocesano della diocesi di Sulmona-Valva, previsto per ottobre 2026, che si terrà nel pomeriggio a Scanno, alle ore 18,00, con la partecipazione di Monsignor Marco Frisina, Mons. Marco Frisina, che guiderà la riflessione sul “Rendimento di grazie”, portando la bellezza della lode nel cuore delle montagne abruzzesi.
La mostra sul Santo dei Giovani ripercorre la vicenda umana e spirituale di un ragazzo del nostro tempo: appassionato di informatica, amante dello sport e degli amici, ma soprattutto profondamente legato alla fede, tanto da riassumere il proprio cammino in un proposito essenziale: “Essere sempre unito a Gesù”. La santità nel quotidiano, rivolta specialmente ai giovani, raccontando la storia di un ragazzo che ha vissuto la fede in modo autentico
L’esposizione vuole mettere in luce proprio questa dimensione della sua testimonianza: la capacità di vivere in modo straordinario la semplicità della vita quotidiana, mostrando come la santità possa prendere forma anche nella normalità dell’esperienza di ogni giorno.
Un percorso fotografico e descrittivo sulla vita, la fede e i miracoli eucaristici curati da Carlo Acutis, primo santo "millennial", che approfondisce attraverso testi, audio e video (a cui si accede inquadrando i QR Code presenti nei pannelli) la vita del giovane "patrono di internet".
Una mostra che invita tutti ad alzare lo sguardo a farsi provocare da Carlo Acutis, un ragazzo di 15 anni morto nel 2006 di leucemia fulminante e proclamato santo nel settembre 2025 da Papa Leone XIV.
Anche qui una morte, che però non aumenta lo sconforto e lo scetticismo dei nostri giorni, ma guarda alla vita. Carlo è stato un ragazzo del nostro tempo, pieno di vita e di interessi, appassionato di informatica, con il cuore pieno di slanci per tutti quelli che avevano bisogno di cose materiali, ma anche di affetti e di parole. Il giovane santo, protettore dei millennials aveva già chiaro di "essere sempre unito a Gesù". Si potrebbe riassumere la sua breve vita così: lo straordinario nell’ordinario. La sua fama è arrivata in modo inimmaginabile in tutto il mondo. Due aspetti lo contraddistinguono, l’equilibrio e l’intensità. Chi lo ha conosciuto parla di una dolcezza pacata, ma anche di una forza e determinazione a cercare il bene e il bello.
La mostra di san Carlo Acutis sarà visitabile anche nei prossimi giorni, durante l’orario di apertura della Chiesa Parrocchiale.