Alto Sangro - Valle del Sagittario: una "Strategia Territoriale" per il Futuro

Sono tredici i paesi che formano un itinerario virtuoso, risalendo il Fiume Sangro fino a Pescasseroli per poi arrivare a Scanno e percorrere la Valle del Sagittario da Sud a Nord per fermarsi all’entrata della Valle Peligna.  Essi sono: Scontrone, Alfedena, Barrea, Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Opi, Pescasseroli (per l’Alto Sangro) e Scanno, Villalago, Anversa degli Abruzzi, Cocullo, Bugnara, Introdacqua (per la Valle del Sagittario).
Sotto il coordinamento di Scanno come comune capofila, questa unione mira a ottimizzare i fondi FESR e FSE+ 2021-2027, insieme ai fondi regionali per la montagna. Si prevede un investimento totale di circa 9 milioni di euro, ripartiti su ambiti progettuali strategici.
I fondi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) sono uno dei principali strumenti della politica di coesione dell'Unione Europea. In parole semplici sono i fondi che l'Europa usa per ridurre il divario tra le regioni più ricche e quelle meno sviluppate. L'idea di base è che l'Unione Europea non può crescere se alcune zone restano troppo indietro. 

Durante i numerosi incontri, ogni Comune ha proposto interventi mirati per la propria comunità, ma sempre con uno sguardo d'insieme. Tra le priorità emerse figurano: la riqualificazione della sentieristica montana; la valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio museale; il potenziamento della Protezione Civile; la creazione di una rete integrata di segnaletica (fisica e digitale) per orientare residenti e turisti tra chiese, monumenti e bellezze naturalistiche o archeologiche.
Circa 4 milioni di euro saranno destinati ai servizi di base. Per la sanità, il confronto con i vertici della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila ha evidenziato una criticità cronica: la carenza di personale medico. Nonostante i numerosi bandi per sedi vacanti, la risposta dei professionisti verso le aree interne rimane purtroppo minima.
Sul fronte dell'istruzione, il progetto coinvolge gli istituti "Alda Merini" (Castel di Sangro), "Benedetto Croce" (Pescasseroli) e "Mazzini–Capograssi" (Sulmona). L'obiettivo è sostenere la rete degli asili nido e potenziare l'offerta formativa fin dalla prima infanzia, garantendo servizi anche laddove le scuole locali sono state chiuse.
I comuni dell'Alto Sangro e della Valle del Sagittario non ricevono i finanziamenti direttamente da Bruxelles. Sarà la Regione Abruzzo a erogarli su progetti approvati. I soldi vengono erogati spesso a rimborso: prima si fanno i lavori, si rendiconta ogni centesimo, e poi l'Europa "restituisce" la spesa.
    
Martedì 14 Aprile c’è stato l’incontro conclusivo a Scanno in cui è stata annunciata l’approvazione definitiva da parte della Cabina di Regia, presso il Dipartimento per la coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Strategia SNAI Nazionale per l’Area Alto Sangro- Valle del Sagittario. 
È arrivata dopo un lungo iter di 22 incontri tra sindaci, amministratori comunali, portatori d’interesse e soggetti attuatori. È già pronta la documentazione da inviare in Regione Abruzzo, preparata con il supporto tecnico di professionisti del settore, per la definitiva approvazione. 
Gli ambiti considerati sono quelli che i tredici paesi hanno dibattuto nei loro incontri. In sintesi sono questi: sviluppo del patrimonio e servizi turistici, rigenerazione dello spazio urbano, protezione della natura e della biodiversità, asili nido, scuola dell’infanzia, servizi scolastici, sostegno alla imprenditorialità e alle attività e ai prodotti di marketing turistico. 
Si apre ora una fase operativa cruciale: trasformare i finanziamenti in cantieri e servizi concreti per ridare ossigeno al ai nostri paesi.
Aspettiamo di conoscere in dettaglio i singoli progetti, con finalità, obiettivi, strategie e ripartizione dei nove milioni di euro.
Questi potrebbero essere l'unica vera arma contro lo spopolamento. Dare servizi, prospettive di lavoro, significa permettere ai giovani di restare.