Un’amministrazione incapace di programmare e totalmente inadeguata a gestire momenti fondamentali per la città

Quello che sta accadendo in questi giorni a Sulmona non è frutto del caso, ma l’ennesima conseguenza di un’amministrazione incapace di programmare e totalmente inadeguata a gestire momenti fondamentali per la città. I lavori avviati per il decoro urbano su viale Matteotti,  sbandierati come segno di attenzione in vista della Settimana Santa, si sono trasformati in un clamoroso fallimento organizzativo. Il peggioramento delle condizioni meteo – sarebbe bastato aprire una qualsiasi app meteo per averne notizia – sta  mandando in tilt un intero piano, dimostrando l’assenza totale di visione e di competenza.
Viene da chiedersi se, magari, tra una gita a Roma e una foto di gruppo, il sindaco Tirabassi e la sua giunta, hanno avuto anche il tempo per occuparsi seriamente dei problemi della città. Perché, mentre chi dovrebbe amministrare la città era altrove, Sulmona veniva lasciata senza una programmazione adeguata proprio in vista dell’evento più importante e identitario dell’anno. Ancora più grave è il fatto che oggi si parli di soluzioni di ripiego come lo spostamento della processione all’interno della villa comunale, un’area che versa in condizioni di degrado evidenti e che l’amministrazione stessa non è stata capace di mantenere in modo decoroso. Una toppa peggiore del buco. Siamo di fronte a un’immagine mortificante per la città: impreparata, trascurata e costretta a rincorrere le emergenze proprio nel momento più significativo dell’anno. Altro che imprevisti: qui siamo davanti a responsabilità politiche precise.
Chi governa aveva il dovere di prevedere, pianificare e garantire alternative credibili. Nulla di tutto questo è stato fatto. Per questo chiediamo con forza che il sindaco e l’amministrazione intervengano immediatamente per evitare una figuraccia che rischia di danneggiare l’immagine della città anche agli occhi dei visitatori. Sulmona non può più permettersi improvvisazione, superficialità e scelte sbagliate. Serve un cambio di passo immediato. E serve, soprattutto, rispetto per le tradizioni della città e per i suoi cittadini.